Vita Ellenica

Nei primi tempi della loro storia i Greci non costruirono abitazioni lussuose e confortevoli, neppure in Atene, anche perché essi vivevano la maggior parte della loro giornata fuori di casa, radunandosi in edifici pubblici, piazze, templi, teatri.
Le case ateniesi erano piccole, con muri sottili, finestre anguste e rade. I più ricchi avevano abitazioni ad un piano solo, costituite da un atrio scoperto, fiancheggiato da colonne (peristili), su cui si aprivano le stanze delle donne (gineceo), l’appartamento padronale (talamo), le camere per gli ospiti, la sala da pranzo.
Le vie delle città erano piuttosto strette, con qualche botteguccia qua e là, e case con poche finestre. Negli ultimi secoli e nell’età ellenistica strade e case private si fecero assai lussuose.
In genere nella piazza (agorà) si vedevano uomini; per tradizione la donna greca (eccetto quella spartana) viveva in casa, badando alle faccende domestiche ed ai figli.
Le sole circostanze in cui era permesso alle donne greche di uscire in pubblico erano le feste religiose, le processioni, le cerimonie nuziali, i funerali.
Essendo le donne chiuse in casa, toccava agli uomini anche di fare la spesa al mercato, e di comprare quanto era necessario per la vita domestica.
Per quanto riguarda il sistema monetario Greco, l’unità era la dracma di argento; multipli della dracma erano il didramma (due dracme), il tetradramma (quattro dracme), la mina (cento dracme), il talento (seimila dracme).

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