Ominide 500 punti

URSS - anni del terrore

Lenin morì nel 1924. All'interno del partito si scatenò allora un duro contrasto politico dei due importanti esponenti, Trotsky e Josip Dijugasvili, detto Stalin:il primo sosteneva la necessità della lotta permanente per diffondere il comunismo in tutto il mondo, il secondo viceversa e riteneva che fosse possibile per il momento battersi solo per realizzare il socialismo in unione russa socialista sovietica. prevalso la posizione di Stalin, che divenne il capo del partito. Per fare uscire l'URSS dallo stato di arretratezza ereditario dal vecchio impero zarista, la politica di Stalin si può se l'obiettivo di una rapida industrializzazione del paese, attraverso la costruzione di fabbriche e di nuove città, con l'urbanizzazione di milioni di contadini. Stalin infatti considerava lo sviluppo industriale come condizione indispensabile per l'affermazione del socialismo e per la trasformazione dell'URSS in una grande potenza. Colli industrializzazione forzata Stalin coltiva soprattutto i kulaki, cioè quei contadini che avevano migliorato le loro condizioni grazie i commerci di cer, infatti abolì la NEP è hostato esproprio ai propri possedimenti agricoli, che furono riuniti in grandi aziende collettive zate. Le proteste dei kulaki furono gradatamente represse. dal 1927 fu promosso il primo di una serie di piani, detti quinquennali perché indicavano gli obiettivi economici da raggiungere nei 5 anni successivi. Così come accadeva per l'agricoltura, anche le attività industriali furono sottoposte a un sempre più rigido controllo dello Stato. In questo modo, nei primi anni 30 si registrò una imponente crescita della produzione di carbone e acciaio e gli operai dell'industria passare da tre a dieci milioni, essi furono sottoposti a una dura disciplina, che accettavano perché i loro sforzi erano esaltati dalla propaganda del partito, che li definiva eroe del socialismo, e grazie ai primi alle o non assegnati ai lavoratori più produttivi. Inoltre in quegli anni la crescita dell'URSS dava una speranza di cambiamento nei rispettivi paesi ai partiti comunisti aderenti alla Terza Internazionale, l'associazione dei partiti operai legati al PCUS. grazie agli esiti positivi dell'industrializzazione forzata, Stalin si ritenne l'indispensabile creatore dello sviluppo dell'URSS ed esercita un potere personale assoluto, che prese il nome di stalinismo. Egli non accetto più alcuna opposizione, divenne sospettosi nei confronti di coloro che lo circondavano colpi con le grandi purghe che consistevano in resti, processi uccisioni migliaia di persone accusate di sabotaggio, spesso militanti comunisti, militari e funzionari statali, ma anche semplici cittadini e intellettuali. Finirono nei gulag, terribili campi di lavoro forzato presso le miniere siberiane, i dissidenti, i kulaki e persino numerosissimi cittadini che avevano commesso piccole informazioni. Il terrore divenne un vero e proprio sistema di governo.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email