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L'economia delle civiltà del Vicino Oriente (o, per abbreviare, civiltà fluviali) fu caraterizzata in particolare dalle attività artigianali e dall'incredibile sviluppo commerciale, che crebbe grazie all'invenzione di un oggetto di ancora oggi fondamentale importanza: la ruota.

Può sembrare qualcosa di ovvio e di assolutamente banale l'invenzione di un oggetto del genere (e parliamo di noi esseri umani che viaggiamo costantemente su ruote: biciclette,auto,autobus,treni,ecc.), ma in realtà la ruota rappresentò un fulmine al ciel sereno tra le civiltà fluviali.

Infatti, queste civiltà erano solite usare prima della sua invenzione cavalcature (perlopiù animali della zona, asini,cavalli,cammelli o buoi) oppure, più in seguito, iniziarono a viaggiare sulle slitte di legno, trainate anch'esse dagli animali prima citati, che tuttavia risultò un'invenzione "fallimentare" a causa di una componente scientifica (l'attrito) che rendeva lentissimi questi mezzi e difficoltosi i vari spostamenti (specialmente quando si viaggiava con carichi pesanti).

Ora, è inutile parlare di ciò che agevolò la ruota, l'attrito non rappresentò più un grande problema.

Ma quando è stata inventata la ruota? Secondo alcuni documenti a noi giunti, la ruota fu inventata dai Sumeri (in Mesopotamia, Medio Oriente per essere precisi) nel IV millennio a.C. e, secondo gli storici, la forma di questo oggetto deriva dal tornio, un oggetto di forma,appunto,simile utilizzato per modellare i recipienti in ceramica.

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