Tarquinio il superbo - Tra leggenda e realtà

La leggenda ci dice che dopo Servio Tullio divenne re l'etrusco Tarquinio il Superbo, il quale regnò in modo tirannico, tanto da suscitare gravi disordini, i quali si conclusero con un'insurrezione della popolazione, la quale si riunì nei comizi centuriati, depose il re ed al suo posto proclamò la repubblica, governata da due consoli (510 a.C.).
Sempre secondo la leggenda, Tarquinio, scacciato da Roma, tentò di tornarvi con l’aiuto delle truppe di Porsenna, «Iucumone» della città etrusca di Chiusi, ma i Romani si difesero valorosamente (episodi di Orazio Coclite e Muzio Scevola) e gli Etruschi dovettero rinunziare al loro intento.
La verità storica è un’altra: probabilmente i patrizi (romani e sabini) decisero di estromettere dal potere i plebei (etruschi) ed i re (etruschi) che li sostenevano.
Infatti, rovesciati i re, i patrizi abolirono la riforma serviana: la costituzione repubblicana fu tutta a favore dei patrizi. Le cariche pubbliche vennero riservate ai patrizi, i plebei vennero esclusi dai comizi centuriati e si stabilì persino che non potessero celebrarsi matrimoni fra patrizi e plebei.
Il colpo di stato dei patrizi determinò così il sorgere di quella lunga e drammatica lotta tra patrizi e plebei che fu una delle caratteristiche della storia di Roma repubblicana.

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