Sviluppo della Prussia


La Prussia durante il diciannovesimo secolo aveva continuato a sviluppare la costruzione del suo capitalismo di stato ed era divenuta una potente nazione industriale. Bisogna dire che la Prussia non vedeva di malocchio il fatto che nell’impero asburgico ci fosse tanta ostilità contro il sovrano, in quanto non aveva rinunziato all’idea di farsi promotrice di un’azione per unificare sotto il proprio controllo tutta la Germania, era quindi per essa una buona opportunità da non farsi scappare. Occorre anche ricordare che la maggior parte dei Tedeschi fautori dello stato nazionale erano convinti che soltanto la Prussia avrebbe potuto rendere realizzabile l’avvenimento dell’unificazione nazionale.
La Prussia proseguì dunque per tutto il secolo XIX la sua politica di rafforzamento economico, industriale, militare, preparandosi ad una azione armata per eliminare gli Asburgo (anche se in apparenza collaborava con essi nella Santa Alleanza) ed impadronirsi di tutti i territori tedeschi.
Anche nella ricca Confederazione germanica la borghesia industriale, commerciale, culturale premeva perchè si giungesse all’unificazione sotto la Prussia. I maggiori scrittori e pensatori tedeschi del secolo XIX hanno tutti contribuito alla diffusione di questi concetti, da Humboldt ad Hegel.

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