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Sud d'Italia durante il XII° secolo

Se nell’Italia settentrionale ritroviamo la presenza dei comuni, ben diversa era la situazione della Sicilia e dell’Italia Meridionale. Qui si affermò nel XII° sec. (1100) il regno normanno.
I normanni si erano stabiliti nell’Italia meridionale agli inizi del XI° secolo.
Nel 1059 il Papa aveva incoronato Roberto il Guiscardo duca di Puglia e di Calabria. Nel frattempo la Sicilia cadeva nelle mani di un fratello di Roberto, Ruggero D’Altavilla, che nel corso degli anni sconfisse gli arabi dell’isola. Suo Figlio Ruggero II° si fece incoronare Re di Sicilia. Alla Morte dello zio, Roberto che non aveva lasciato eredi, Ruggero II° diventò il re di tutta l’Italia meridionale.
Si costituì così un potente stato che sarebbe rimasto sostanzialmente immutato sino al momento in cui, nel 1860 sarebbe stato assorbito nel regno d’Italia.

Con Ruggero II° si affermò uno stato forte, nel quale grande importanza conservarono le istituzioni feudali e la presenza dei baroni.
Il re conservò la struttura amministrativa degli arabi.
Il regno normanno, anche per la sua posizione geografica, godette di un periodo di un grandissimo splendore. I re normanni successivamente combatterono contro arabi e bizantini.
L’organizzazione del regno di Sicilia per epoca era particolarmente vantaggiosa rispetto agli altri stati europei, ma a lungo andare la struttura feudale del regno frenò l’espansione politica, sociale ed economica dell’Italia Meridionale.

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