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la Grecia

La Grecia è una penisola che si affaccia sul mar Mediterraneo e perciò il mare ha sempre rappresentato uno sbocco ideale: .permetteva di pescare, commerciare e conquistare nuove terre. Queste caratteristiche crearono un problema che gli storici chiamano fame di terre e che non fu mai risolto.
Intorno al 2000 a.C. la Grecia fu invasa da diversi popoli come gli Achei ,gli Ioni e gli Eoli.
Gli Achei che provenivano dalla Russia meridionale furono quelli che si distinsero di più e fondarono diverse città tra le quali Argo, Atene, Pilo, e Micene che fu quella più importante.
Ogni città era governata da un re(monarchia, che vuol dire governo di uno solo).Siccome le risorse della Grecia non erano sufficienti, gli Achei si diedero oltre al commercio anche alle conquiste infatti, conquistarono l’isola di Creta e dovettero poi sconfiggere anche i Troiani perché si impadronivano del carico delle loro navi (XIII sec.) e danneggiava i loro commerci . A partire dal XII sec. fino al IX sec. in tutta la Grecia iniziarono a diffondersi la città-stato: la POLIS. Il potere era detenuto non più da una sola persona ma da più persone che appartenevano all’ aristocrazia(aristos=migliore).La Polis è la città dei cittadini che attraverso il voto si autogovernano. Questa straordinaria forma di governo era basata 1)sull’uguaglianza di tutti i cittadini;2)sul diritto di riunirsi in assemblea e di confrontare le proprie opinioni con il voto;3)sul principio di maggioranza che impone alla minoranza di adeguarsi. Siccome in Grecia ogni città era

indipendente dall’altra la Polis può essere considerata come una città-stato. Molte avevano un territorio molto piccolo, fanno eccezione per grandezza solo Atene e Sparta.
Ogni Polis era una vera e propria città, con le case, le botteghe degli artigiani; aveva una piazza(agorà)per il mercato e le discussioni politiche(città bassa) e una (città alta),cioè una cittadella fortificata situata sulla sommità della collina dove si trovavano i templi degli Dei e dove la gente si radunava in caso di pericolo(Acropoli).Intorno alla Polis c’era la Chora , la campagna che ospitava parte della popolazione e numerosi santuari.
Tutti i cittadini della polis erano uguali e avevano diritto al voto, ma non tutti gli abitanti erano cittadini:
Per avere la cittadinanza occorrevano queste condizioni:
1) Essere di sesso maschile.
2) Essere proprietari di terreni.
3) Essere liberi.
4) Essere in grado di armarsi a proprie spese.
La Terza condizione era la più ovvia ma nascondeva un problema gravissimo: la maggior parte dei contadini aveva terreni molto piccoli e aridi; bastava una siccità per distruggere il raccolto.
Per riuscire a sfamarsi o a seminare per l’anno successivo dovevano chiedere aiuto ai proprietari più ricchi e, se non riuscivano a pagarlo in tempo diventavano, secondo una legge orale antichissima schiavi per debiti: perdevano la cittadinanza e quindi , perdevano il diritto al voto. I cittadini erano soltanto i grandi proprietari terrieri: gli aristocratici.
Nel primo periodo della polis ci furono violente lotte sociali che i contadini poveri minacciati dalla schiavitù scatenarono contro gli aristocratici. Questi, per allentare le tensioni e conservare il loro potere incoraggiarono e finanziarono due grandi fenomeni: l’emigrazione e la colonizzazione.
Quindi tra l’VIII secolo e il VI secolo a.C. grazie alle navi e al cibo fornito dalle città madri(Metropoli) masse di contadini e di disperati si diressero verso regioni più fertili e precisamente ad est verso le coste dell’Asia Minore e del mar Morto; a ovest verso la Sicilia e l’Italia meridionale e ancora più a ovest la Gallia. In quelle terre fondarono nuove città alle quali diedero il nome di Colonie.

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