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Le società segrete e la lotta contro la Restaurazione

Dopo il Congresso di Vienna, nella penisola italiana che pur era divisa in tanti Stati, ebbe inizio un fenomeno chiamato Risorgimento.Con questa parola si indica un processo della storia d'Italia durato alcuni decenni, che portò all'indipendenza e all'unità. Il Risorgimento conobbe momenti di grave difficoltà: all'inizio fu caratterizzato da ribellioni represse,da tentativi falliti e da sconfitte.I successi furono ottenuti talvolta con le armi,talvolta con la diplomazia o con l'aiuto degli Stati puù potenti. Alla fine il risultato fu raggiunto grazie ai sacrifici di molti combattenti. Divisa dai tempi dell'impero romano, l'Italia era stata chiamata da Metternich "una semplice espressione geografica, non uno Stato". Grazie al Risorgimento, essa ritornò a essere uno Stato unico, libero e indipendente. Negli anni seguenti al 1815, si diffusero, in Italia e in Europa, le società segrete. Nei Paesi liberi le società segrete non hanno alcun motivo di esistere perchè i cittadini possono associarsi e riunirsi liberamente. Al tempo della Restaurazione, invece, non era consentito dichiararsi contrari alla monarchia assoluta, oppure chiedere l'indipendenza della propria nazione. Chi voleva svolgere attività politica o diffondere idee in contrasto con quelle dell'autorità, doveva farlo di nascosto attraverso una società segreta, un'organizzazione che tenesse nascosti i suoi scopi,i nomi dei suoi membri, la sua stessa esistenza. Fra le società segrete, la più diffusa in Italia era la Carboneria. Sebbene fosse presente in molte zone, essa era però organizzata in gruppi diversi spesso privi di collegamento fra una città e l'altra. La Carboneria si batteva per l'indipendenza italiana, ma non aveva un piano preciso per perseguire tale obbiettivo. Questo perchè non tutti i Carbonari erano d'accordo fra loro: alcuni chiedevano la concessione di una Costituzione liberale, altri volevano la Repubblica, altri ancora l'unione di più Stati italiani in una federazione. La Carboneria era composta soprattutto da borghesi liberali, ma ad essa aderivano anche molti ufficiali e soldati che avevano combattuto negli eserciti di Napoleone, professionisti come medici, avvocati o insegnanti e infine numerosi studenti universitari. Fu proprio la Carboneria ad organizzare le prime ribellioni contro le monarchie assolute. Esse iniziarono in Spagna, dove il re Ferdinando VII si era impegnato a istituire una monarchia costituzionale.Poi però aveva abolito le Cortes e la Costituzione. Nel gennaio 1820, alcuni ufficiali insorsero con le loro truppe, chiedendo il ripristino della Costituzione. La rivolta dilagò in molte province e il re fu costretto a cedere. Fu concessa la Costituzione e fu creato un governo provvisorio liberale. Le grandi potenze decisero per il momento di non muoversi: intervenire con un esercito in Spagna comportava il rischio di una sconfitta.

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