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Il fenomeno dell'industrializzazione inizio nel Settecento quando tecnici inglesi inventarono nuove macchine per filare e la macchina a vapore. Prima, infatti, gli uomini usavano le mani e gli attrezzi per costruire gli oggetti. Col passare del tempo le macchine iniziarono a rimpiazzare il lavoro dell'uomo rendendolo più veloce e meno faticoso. Iniziò così la rivoluzione industriale.
Questo fenomeno si estese nel corso dell'Ottocento a diversi Paesi d'Europa e agli Stati Uniti.In questo periodo piccole industrie vennero messe da parte per lasciare spazio alla grande industria che divenne la base dello sviluppo economico. I più importanti mutamenti che si ebbero in questo periodo nella società e nella cultura furono:
- L'importanza della borghesia accrebbe con lo sviluppo di banche, industrie e commerci;
- Nacque una nuova classe costituita dagli operai;
- Nacquero teorie che volevano spiegare i fenomeni politici ed economici, una delle più importanti fu il marxismo.

- Gli operai lavoravano 12/14 ore al giorno in condizioni molto dure, gli stipendi erano molto bassi, gli operai molto poveri e venivano mandati pure i bambini a lavorare, nacquero così sindacati che tutelavano gli operai.
- Molte persone, soprattutto contadini, si trasferirono in diverse città per lavorare nelle fabbriche e alcune città come Londra Parigi e Berlino diventarono molto grandi, questo fenomeno si chiama inurbamento.

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