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Roosevelt e il New Deal

La crisi del 1929 ebbe effetti devastanti negli Stati Uniti. Nel 1933 si registrarono ben quindici milioni di disoccupati. Per fronteggiare la "grande depressione" che coinvolgeva l'intero paese, si decise di adottare una politica protezionista. Scioperi e proteste, da parte dei disoccupati, non aiutarono a migliorare la situazione; questa situazione fu la conseguenza del clima di sfiducia che si creò nel paese. Una persona di spicco in questo periodo, fu il candidato del partito democratico, Roosevelt. Egli volle attuare un drastico cambiamento nel modo di affrontare la crisi. La politica che decise di adottare venne chiamata New Deal. Considerando che gli scioperi e le proteste erano portate avanti dai cittadini per mancanza di fiducia, egli ritenne che bisognava infondere nuovamente questa fiducia; proprio quest'ultimo fu il suo principale obiettivo. Diversi provvedimenti furono presi, come ad esempio la svalutazione del dollaro. Il provvedimento più importante fu preso nel 1933: fu varato il National Industrial Recovery Act, una legge che portava le industrie a limitare la concorrenza tra di loro e inoltre, cosa importantissima, prevedeva tanti lavori pubblici proprio per porre un rimedio al problema della disoccupazione. Inoltre Roosevelt, prese pure importanti provvedimenti per migliorare le condizioni di vita della popolazione.

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