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La rivoluzione francese: la convenzione

La convenzione (1792-93)
Gli schieramenti
La Convenzione fu eletta a suffragio universale maschile. Gli schieramenti erano:
- i girondini (che dominavano la Convenzione) seduti a destra del presidente dell’ assemblea;
- i montagnardi (giacobini e cordiglieri) seduti a sinistra;
- la pianura detta la palude, un gruppo di centro che non aveva un preciso orientamento politico.

La condanna a morte di Luigi XVI
La vittoria militare dei Francesi a Valmy diede nuova forza alla rivoluzione. Il 21 settembre 1792 la Convenzione proclamò la repubblica e processò il re per tradimento. Il 21 gennaio 1793 Luigi XVI venne giustiziato.

La prima coalizione (1793-95)
La svolta violenta della rivoluzione:
- alienò ai Francesi la simpatia di numerosi intellettuali europei;

- spinse i sovrani europei a creare la prima coalizione, che arrestò i tentativi francesi di <<esportare>> la rivoluzione con la conquista di nuovi territori.

Il terrore
La Costituzione del 1793

La guerra, la crisi economica e la rivolta controrivoluzionaria dei contadini in Vandea causarono la sconfitta dei girondini. Si affermarono i giacobini che approvarono una Costituzione che proclamava la repubblica e il suffragio universale maschile, ma che non entrò mai in vigore. Infatti fu creato un comitato di salute pubblica che assunse i pieni poteri.
Iniziò il periodo del terrore e il governo giacobino assunse le caratteristiche della dittatura:
- i processi ai controrivoluzionari divennero sempre più numerosi;
- fu avviata la scristianizzazione: le chiese vennero chiuse e fu proclamato il culto della Dea Ragione.

Il colpo di stato
Robespierre inasprì la politica del terrore eliminando anche gli oppositori interni alle forse rivoluzionarie. Infine, accusato di avere ambizioni da tiranno, fu estromesso dal potere e ghigliottinato il 27 luglio 1794. Toccava ora ai termidoriani condurre la Francia a un nuovo ordine.

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