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Il Regno di Teodorico in Italia


Gli Ostrogoti alle frontiere: insieme ai Visigoti, erano giunti da Oriente anche gli Ostrogoti, un popolo germanico che si era stanziato in Pannonia e in Mesia (attuali Ungheria e Serbia) dopo aver stipulato un accordo con l’Imperatore d’Oriente.
Come garanzia di rispetto di questo patto, dal Re degli Ostrogoti era stati inviato alla Corte di Costantinopoli suo figlio, Teodorico.
Egli crebbe quindi con un’educazione orientale (soprattutto greca), e divenne un abile comandante.
Nonostante gli accordi e nonostante Teodorico gli Ostrogoti continuavano a far incursioni: l’Imperatore d’Oriente Zenone, allora inviò in Italia Teodorico, al fine di combattere contro Odoacre, sperando si neutralizzassero a vicenda.

Il Regno di Teodorico in Italia: una volta giunto in Italia, nonostante avesse un piccolo esercito (circa 30'000 guerrieri) Teodorico riuscì a sconfiggere Odoacre e istituì un Regno Ostrogoto in Italia.

Regnò per trent’anni e la sua politica portò un lungo periodo di pace, poiché favorì la convivenza tra Germani e Latini (ad esempio non tolse le terre ai piccoli contadini romani).
Nell’amministrazione della Giustizia, per i Latini stabilì che si mantenesse il diritto romano, mentre per gli Ostrogoti quello di tradizione germanica.
Inoltre Teodorico si preoccupò della gestione del territorio, facendo restaurare ponti, strade, acquedotti, e incoraggiò la ripresa dell’agricoltura.
Seppur di religione Ariana, non perseguitò mai i Cattolici, fece allestire inoltre giochi e spettacoli negli anfiteatri.
Eresse nuove mura e nuove strutture pubbliche (ad es. a Verona fece costruire un palazzo e le terme), e ciò lo fece risultare benvoluto anche dai Romani.
Il Progetto Politico: Teodorico agì da Re, ma è chiaro che prese a modello gli Imperatori Romani.
Grazie alla sua formazione culturale, elaborò un progetto politico più ampio e basato su una prospettiva completamente nuova: egli voleva infatti creare una Gotìa, cioè una grande formazione politica centrata sul popolo dei Goti, da contrapporre ad una Romanìa, ovvero il mondo dei Romani, che aveva la sede a Costantinopoli.
A quest’idea però si contrapposero in molti:
- L’Impero d’Oriente, che non accettava di esser sullo stesso piano dei barbari;
- Gli altri Germani, che non erano disposti a subordinarsi ai Goti;
- La Chiesa di Roma, che temeva di trovarsi oppressa e chiusa da uno Stato Ariano e barbaro;
Per questi motivi si creò un clima di ostilità intorno all’idea politica di Teodorico, e alla sua morte nel 526 i Bizantini capirono subito che dovevano intervenire per riconquistare l’Italia.

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