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Prima guerra mondiale

La causa occasionale della Prima Guerra Mondiale fu, nel 1914, l'uccisione dell'erede al trono d'Austria per opera di uno studente serbo. L'Austria ritenne responsabile la Serbia e le dichiarò guerra. Le cause profonde, però, erano molte: le tensioni politiche tra Francia e Germania per motivi territoriali; il tentativo della Russia di espandersi nei Balcani; il sistema di alleanze tra stati (Triplice alleanza e Intesa) che prevedono interventi di reciproco aiuto; la corsa al colonialismo e agli armamenti; il nazionalismo aggressivo che si manifestava in odio per lo straniero. A fianco della Serbia si schierarono Russia e Francia, poi Gran Bretagna, Giappone, Portogallo, Romania, Italia,Grecia, (dal 1917 anche gli Stati Uniti); a fianco dell'Austria, la Germania, poi Turchia e Bulgaria. La parità delle forze in campo trasformò il conflitto, che si prevedeva rapido, in una lunga guerra di posizione.

Allo scoppio del conflitto l'Italia si dichiarò neutrale, ma gli interventisti riuscirono a prevalere sui neutralisti: il 24 maggio 1925 l'Italia entrò in guerra contro l'Austria.
L'Italia in guerra aprì un nuovo fronte che indebolì lo schieramento austriaco su quello orientale. Tuttavia non ci furono vincitori né in Russia, né in occidente, né per mare. La guerra impose uno sforzo produttivo gigantesco, che coinvolse tutta la popolazione.
Nel 1917 si verificarono tre fatti decisivi: la rivoluzione comunista che portò all'uscita dal conflitto della Russia; l'ingresso degli Stati Uniti a fianco della intesa; chiare manifestazioni di stanchezza ed esasperazione tra i soldati di Caporetto, ci fu una reazione politica e militare: si formò un nuovo governo di solidarietà nazionale e il comando dell'esercito passo al generale Diaz.
Nel luglio 1918 la Germania venne sconfitta sul fronte occidentale; in ottobre le truppe italiane riportarono a Vittorio Veneto una vittoria decisiva sull'Austria, che firmò un armistizio il 3 novembre. In Germania venne proclamata la repubblica; l'impero austro-ungarico si disgregò e l'imperatore venne esiliato. Anche in Turchia, sconfitta nella guerra, l'impero crollò e venne proclamata la repubblica. Con la conferenza di pace di Versailles del 1919 cambiò il quadro politico in Europa: nacquero l'Austria, l'Ungheria, la Jugoslavia e altri stati; venne ricostituita la Polonia; l'Italia ottenne il Trentino e l'Alto Adige, Trieste e l'Istria; alla Germania vennero imposte condizioni di pace particolarmente punitive. Gli Stati Uniti, che si batterono per il principio di autodeterminazione dei popoli, proposero la costituzione della Società delle nazioni, a tutela della pace tra gli stati; tuttavia non vi aderirono.

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