Preistoria egiziana


Lo studio della storia comincia dall’Egitto perché sin dall’età del bronzo in Egitto si realizzò la prima organizzazione politica dell'umanità, il primo Stato.
Nell'età preistorica anche l’Egitto subì i cambiamenti climatici che si ebbero per quasi tutta la Terra. Ora l’Egitto è una lunga fascia fertile e popolata che si stende fra il deserto libico ad Ovest e quello arabico ad Est. Nelle età più fredde i due deserti erano coperti di vegetazione e ricchi di animali.
Poi il clima si fece più arido ed ai margini della valle del Nilo si addensò Ia sabbia. Nacque così una regione lussureggiante sulle rive del grande fiume verde costeggiato da papiri e paludi, ben difesa ad Est e Ovest dai deserti, a Nord dal mare Mediterraneo, a Sud dalle sei cateratte, cioè le ripide cascate che forma il Nilo.
Questa regione così ben difesa e fertile attirò l’attenzione di gruppi umani, che vi si insediarono fin dall’età neolitica.
Altri due fattori attirarono gli uomini nella valle del Nilo. Come si sa, il Nilo due volte l’anno si gonfia, straripa, inonda la terra intorno, riempiendola di fango fertilizzante; poi si ritira lasciando la terra irrigata e concimata. Questo fenomeno (che ai primi abitatori della valle appariva come un fatto magico) è dovuto all’alternarsi delle stagioni delle piogge nell'Africa equatoriale, dove nasce il Nilo.
L'altro fattore che favorì l’insediamento umano nella valle fu la presenza in varie zone di ricchi giacimenti di rame.

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