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I normanni

I Normanni che si erano stanziati in Francia non solo si adattarono presto alla lingua e alla cultura della loro nuova patria, ma dal Ducato di Normandia si mossero verso due paesi in cui avrebbero ottenuto successi fantastici e duraturi: l'Inghilterra e l'Italia meridionale.
Nel 1066 il duca di Normandia Guglielmo detto "il Conquistatore", attraversò il canale della Manica a capo di un esercito e, dopo aver sconfitto gli Anglosassoni nella battaglia di Hastings, si fece incoronare re d'Inghilterra. Inizialmente il dominio normanno venne ostacolato da resistenze e ribellioni, represse con eccezionale durezza dal nuovo sovrano. A partire dal 1070 le posizioni di potere, sia laiche sia ecclesiastiche, furono gradualmente sottratte agli Anglosassoni, rimpiazzati da uomini fedeli a Guglielmo, venuti da tutta la Francia nordoccidentale. La supremazia normanna venne garantita da un sistema di castelli che controllavano sia le città sia luoghi strategici. Guglielmo confiscò agli Anglosassoni le loro proprietà, incorporandole nel demanio regio o concedendole in feudo agli uomini del suo seguito. Tuttavia, i Normanni evitarono, attraverso una forte sottomissione dei feudatari al sovrano, che in Inghilterra si realizzassero quei processi degenerativi dei rapporti vassallatici che erano presenti nel feudalesimo post-carolingio: così il Regno d'Inghilterra formò sin dalle origini una compagine statale salda e ben organizzata.

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