Ominide 60 punti

Le origini dell'odio arabo per l'Occidente

L'impero turco - ottomanno si era schierato con Austria e Germania per tentare un'ultima azione disperata: conservare i territori che possedeva nel Medio Oriente (Palestina, Siria, Arabia, Iraq) sui quali avevano messo gli occhi da tempo Francia e Gran Bretagna.
Non potendo impegnare intere divisioni sul Fronte turco, francesi e inglesi,grazie a un loro agente,riuscirono a sollevare contro i Turchi le tribù arabe promettendo loro di creare una "Grande Arabia" che comprendesse tutti gli ex territori ottomanni, liberamente governata dalla dinastia hasemita,discendente diretta di Maometto e custode dei luoghi santi.
Gli arabi, sebbene riluttanti a combattere contro un sultano che, per quanto dispotico e inefficiente, faceva parte tuttavia della "comunità dei credenti" islamici, finirono per fidarsi delle promesse di Lawrence, che esercitava su di loro un immenso fascino, e si sollevarono copntro i Turchi combattendo valorosamente.

Nel 1916, però, i governi francese e inglese, all'insaputa di Lawrence, strinsero un patto segreto, i cosiddetti accordi Sykes - Picot con cui concordarono di spartirsi quei territori e di disporne a loro piacimento.
Invece che uniti e indipendenti, Iraq, Siria, Arabia e Palestina furono divisi e sottopsti al protettorato della Francia e dell'Inghilterra.Gli storici odierni vedono in quegli accordi l'inizio dell'odio degli estremisti arabi nei confronti dell'occidente.

Registrati via email