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Il Medievo non fu capace di eguagliare l'opera dei romani in fatto di ingegneria stradale.Quale enormi strade diritte e lastricate e lasciate in eredità all'impero romano apparivano talmente stupefacenti da incutere timore.Gli uomini del Medioevo le guardavano con sospetto e la chiamavano perciò <<sentieri del diavolo>> o strade dei giganti>>.Senza la necessaria manutenzione quelle strade,però,persero il loro splendore,si riempirono di erbacce e buche e divennero scomode e pericolose:si potevano percorrere a piedi,a dorso d'asino,di mulo o a cavallo,ma non in carro.I pellegrini,armati solo del loro bastone da viaggio,il bordone, si incamminavano a piedi tra difficoltà di ogni genere.La tappa di un giorno durava 6-8 ore e coprivano circa 30 km.Chi non veniva assalito lungo la strada da belve feroci poteva incappare in agguati di briganti e banditi o sorpreso da temporali,bufere di neve,piene di fiumi,scoppio di guerre.
Le vie fluviali,più rapide ed economiche,presentavano altri pericoli,come agguati di pirati o il rischio di naufragio.Mettersi in viaggio nel Medioevo era un'impresa molto pericolosa,al punto che ,prima della partenza,molti facevano testamento.Il viaggio,oltre che pieno di rischi,era anche dispendioso.In un'epoca come la nostra,che va sempre di più verso l'integrazione e il superamento di barriere politiche ed economiche,è difficile immaginare il gran numero di tasse doganali che tormentavano il viaggiatore medievale al passaggio da uno Stato all'altro e,spesso,anche all'interno dello stesso Stato.Anche oggi esistono pedaggi per l'attraversamento di alcuni tratti di strada ad alta manutenzione (ad esempio autostrade e tangenziali),ma durante il Medioevo la situazione era molto più complicata.La frammentazione del potere nelle mani di tanti feudatari imponeva il pagamento di tributi ad ogni passaggio di ponte o di strada mantenuti a cura del proprietario.Una ripresa dei commerci,dei viaggi e degli spostamenti di merci e persone si ebbe dopo l'anno Mille:le città diventarono centri di fondamentale importanza per la vita pubblica.Le prime pavimentazioni stradali delle vie cittadine risalgono,infatti,al XII secolo.

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