Indoeuropei - I popoli del mare


Intorno al 1260 a.C. si ebbe, tra gli Indoeuropei, il movimento dei «Popoli del mare».
Li chiamarono così gli Egiziani quando si videro assaliti da questa orda di Indoeuropei ai quali erano mescolati anche popoli di altre stirpi. Un paziente lavoro di ricerca storica ci ha permesso di stabilire che molte di queste popolazioni sono all’origine di stirpi insediatesi nel bacino del Mediterraneo.
Dell’orda facevano parte, ad esempio, i Sardi (che si installarono in Sardegna), i Filistei (Palestina), i Danai (prima in Grecia e poi in Italia), gli Achei (in Grecia e a Creta), gli Etruschi (non Indoeuropei, stanziatisi come vedremo in Italia), i Liei (non Indoeuropei, in Asia minore), i Siculi (in Sicilia).
Più tardi nuove migrazioni portarono altri Indoeuropei in Italia (Latini, Umbri) e in Gallia (Celti).
Intorno al 2000 a.C., Infine, le tribù indoeuropee degli Elleni si stabilirono definitivamente in quella penisola che noi oggi chiamiamo Grecia. Gli Elleni si fusero con le popolazioni che trovarono e, pian piano, cominciarono a dar vita ad una civiltà che divenne la più importante del mondo antico.
Durante il grande spostamento indoeuropeo verso l’Ovest, alcune tribù ariane si affacciarono in quello che oggi si chiama altopiano dell’Iran.
Si fusero coi popoli che vi trovarono e dettero vita ad una propria civiltà, estendendosi sino al golfo Persico. Costruirono città, strade, svilupparono la lavorazione del ferro, lanciarono carovane di mercanti verso le zone circostanti, fabbricarono navi e si dettero al traffico marittimo.
Gli antichi documenti assiri parlano di questo popolo definendolo dei Mada e dei Parsua e dicendo che pagava un tributo ai re assiri. Noi oggi parliamo di Medi e Persiani.

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