Importanza e storia della Costituzione Italiana


Occorre prevenire la necessità di riordinare la vita sociale, rendendo impossibile la formazione di privilegi, ingiustizie, divisioni tra i componenti della società.
La società si difende, in primo luogo, creando le condizioni perché si abbiano giustizia, serenità, benessere, per tutti, non solo per alcuni.
Esistono delle leggi, per quanto riguarda la nostra società di Italiani, che contengono questo concetto e che anzi lo esprimono con decisione e chiarezza.
La Costituzione della nostra Repubblica, cioè la raccolta delle leggi che regolano in senso generale, ma fondamentale, la nostra vita sociale, ci dice chiaramente come fare per difendere la nostra società e farla progredire nel senso giusto.
Basterebbe applicarne rigorosamente e fedelmente gli articoli.
Finita la seconda guerra mondiale, con il crollo del fascismo che ne era stato responsabile, in Italia, dopo vent’anni di regime dittatoriale, si tornò a forme democratiche di organizzazione politica. I partiti, ricostituitisi, decisero di indire un referendum (cioè di chiamare la popolazione a decidere, per mezzo del voto) allo scopo di stabilire se in Italia dovesse restare l’istituzione monarchica (che era stata complice del fascismo) o si dovesse instaurare la repubblica. Il referendum venne effettuato il 2 giugno del 1946: gli Italiani votarono (sia pure con maggioranza non schiacciante) a favore della repubblica, il re, Umberto II, che era succeduto al padre Vittorio Emanuele II, il quale aveva abdicato, dovè recarsi in esilio. Nello stesso periodo il popolo elesse un’Assemblea Costituente, cioè un insieme di rappresentanti della popolazione italiana, i quali avevano il compito di redigere la Costituzione della repubblica appena nata. La Costituzione venne approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre del 1947, fu promulgata dal capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre ed entrò in vigore il 1 gennaio del 1948. Essa consta di 139 articoli, divisi in una premessa (principi fondamentali) e due parti (parte prima: diritti e doveri dei cittadini; rapporti civili; rapporti etico-sociali; rapporti economici; rapporti politici — parte seconda: ordinamento della repubblica). Vi sono poi 17 disposizioni transitorie.

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