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La guerra fredda

Al termine della seconda guerra mondiale, l'Europa, impoverita e semidistrutta, non è più in grado di svolgere un'azione di guida nella politica mondiale, il potere di decidere spetta ora ai due veri vincitori della guerra: Usa e Urss.
Tra i due paesi esisteva un grande divario economico e politico.

Usa
Gli Usa erano uno stato liberal - democratico con un'economia capitalista.
Sistema capitalista: capitali e mezzi di produzione appartengono a privati imprenditori che producono beni in base alla richiesta del mercato.
Gli Usa temevano un'espansione del comunismo in Europa e, per bloccarlo attuarono un piano di ricostruzione detto: Piano Marshall (1947). Vennero concessi in prestito capitali ai paesi dell'Europa occidentale per facilitare la ripresa economica. Ne trassero vantaggio la Germania e l'Italia.

URSS
L'URSS era uno stato totalitario ( potere ad un unico partito ammesso, quello comunista).
Sistema collettivista: non esiste proprietà privata, capitali e mezzi di produzione appartengono allo stato che stabilisce quali e quanti beni produrre e ne fissa i prezzi.
L'Urss voleva evitare future aggressioni creandosi intorno una barriera di governi amici per cui Stalin impose l'instaurazione di repubbliche popolari governate dal partito comunista. Gli stati satelliti, cioè politicamente dipendenti dall'URSS (Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Bulgaria, Romania, Albania, Germania orientale) dovettero seguire le direttive dell'Unione Sovietica e l'economia fu pianificata (imposta dall'alto).
Si formarono due blocchi di paesi contrapposti:
- Blocco occidentale: faceva capo agli Stati Uniti che diedero vita alla Nato 1947 (organizzazione militare a cui aderirono quasi tutti i paesi dell'Europa occidentale);
- Blocco orientale: faceva capo all'URSS che stabilì nel 1955,un'alleanza militare con i paesi dell'Europa orientale, il Patto di Varsavia, in contrapposizione della Nato.
Tra le superpotenze iniziò una serie di continue tensioni che non sfociò in una vera guerra, ma si manifestò sotto forma di minacce, insulti, accuse, provocazioni. Fu una guerra diplomatica, psicologica,
propagandistica detta guerra fredda che si concluse solo negli anni Ottanta.
Durante la Guerra Fredda si verificarono in molte regioni del mondo conflitti locali che videro le due potenze schierarsi su fronti opposti:
1950 - 53: Guerra di Corea;
1961: costruzione del muro di Berlino;
1962: Crisi di Cuba;

1960 - 75: guerra del Vietnam.

La società dei consumi
Usa - Economia
- Grande sviluppo economico grazie ad una avanzata ricerca scientifica nei settori : chimico, elettronico, aeronautico;
- Si affermò la società dei consumi (grande richiesta di: cibi, vestiario, elettrodomestici, mezzi di trasporto).
Società
Problema razziale negli Stati del Sud, dove si verificava la segregazione razziale.
- La protesta è stata portata avanti da Martin Luther King, seguendo principi di fratellanza e tolleranza.
Lottò contro il razzismo J. F. Kennedy presidente nel 1960 che appoggiò apertamente una legge di estensione dei diritti civili (integrazione dei neri nella politica, nella scuola, nella società).
Le leggi vennero emanate da L. Johnson, successore di Kennedy morto nel 1963.
- Negli anni '60 si sviluppò un movimento di contestazione giovanile ( l cosiddetto '68) e si diffuse il femminismo.

Urss
Morto Stalin nel 1956, il suo successore Krusciov ne denunciò apertamente i crimini e gli errori.
L'Urss era una grande potenza, ma i cittadini avevano un basso tenore di vita.
Krusciov capì che era necessario migliorare le condizioni di vita della popolazione e mostrare la superirità russa nella scienza e nella tecnica.
Si cominciò a parlare di coesistenza pacifica tra le due superpotenze. Ci furono incontri tra Krusciov e Kennedy che cercarono di risolvere i problemi per mezzo di accordi e trattative.
I paesi dell'est Europa, chiesero più autonomia (rivolta di Ungheria 1956; primavera di Praga 1968) ma l'URSS represse duramente rivolte e richieste.

Per estendere la sua influenza nel mondo affrontò forti spese che impoverirono il Paese.
Nel 1985 salì al potere Gorbaciov che ridusse le spese militari e garantì ai sovietici maggiori libertà (perestrojka: ristrutturazione; glasnost: trasparenza).

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