Germania XIX secolo


In Europa centrale nel secolo XIX abbiamo sostanzialmente tre entità politiche: l’Austria degli Asburgo, la Prussia, la Confederazione germanica.
La situazione nell’impero asburgico dal punto di vista politico non era diversa da quella avutasi sin da quando gli Asburgo erano riusciti a dominare un vasto territorio. Le forze dirigenti restavano nobiltà, militari e clero, la monarchia si mostrava come sempre ostile a qualsiasi iniziativa di formazione di stato nazionale, la borghesia (che bene o male era andata formandosi anche nell’impero asburgico) si trovava quindi in posizione subordinata e mordeva il freno.
Non potendo esprimere pubblicamente la propria ostilità al dominio asburgico, lo faceva in segreto. Nel XIX secolo si ha il diffuso fenomeno delle società segrete, che si verifica, ovviamente, là dove non esiste un regime di libertà, quindi soprattutto nei paesi oppressi o dove non s’è formato lo stato nazionale. Il fenomeno delle società segrete fu infatti tipico di Austria, Italia, Grecia, Polonia, Spagna.
In Austria e Germania si ebbe la società detta Burschenschatt, in Polonia la Società Patriottica Nazionale, in Grecia la Eteria, in Spaona la Massoneria e la società dei Comuneros, in Italia la Carboneria.
Queste società segrete ovviamente si ponevano tutte il problema della Iotta per la libertà, ma in forme diverse a seconda dei paesi Ad esempio le società segrete tedesche si ponevano il problema della cacciata degli Asburgo e dell’unificazione di tutti i Tedeschi in uno stato nazionale germanico, le società segrete greche invece lottavano per la fine della dominazione turca, quelle polacche per la fine della dominazione russa, quelle spagnole per ottenere nel loro paese un regime più democratico (o liberale, come si diceva allora), quelle italiane per liberare il paese dalla dominazione straniera e per unirlo in una nazione moderna.

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