Età del rame


La scoperta del rame da parte dell’uomo cambio molte cose nella vita dei nostri antenati. Permise di ricavare asce piatte, taglientissime ed oggetti di ogni genere: spille, ornamenti, utensili. Inoltre II commercio fra i paesi in cui il minerale abbondava e gli altri cominciò a svilupparsi, via terra, via mare, via fluviale. Ciò presuppone la costruzione di battelli capaci e sicuri. Ia scoperta del rame stimola dunque la nascita della carpenteria, cioè l’arte di costruire natanti.
Nell'età del rame gli uomini sapevano macinare il grano, cuocersi focacce di farina al forno, usavano falci affilatissime, dissodavano e vangavano con aratri, zappe, vanghe, tessevano con telai, coltivavano il lino, cacciavano con trappole, reti; frecce speciali (appuntite per uccidere, ottuse per catturare viva la preda dopo averla tramortita), pescavano con reti a strascico, arpioni a scatto, si ornavano con collane, spille, bracciali e con indelebili tatuaggi colorati. Costruivano solide abitazioni con fondamenta interrate, pavimento di terra battuta e legno, muri di mattoni o pietre, cucina e acquaio.
Spesso i villaggi erano costruiti su palafitte, ossia su piattaforme elevate sull'acqua, per maggior sicurezza rispetto ad assalti nemici o ai pericoli rappresentati da animali feroci.
Durante l’età del rame venne inventata la ruota che permise all'uomo dl costruire carri e di migliorare cosi il commercio e la produzione.

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