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La Democrazia in Gran Bretagna

Le radici del sistema democratico britannico, tra i più antichi e consolidati d’Europa, affondano in un passato piuttosto remoto. Possiamo infatti affermare che l’attuale sistema democratico-parlamentare nacque con la concessione da parte di re Giovanni senzaterra della Magna charta Libertatum (1215).
La Magna Charta, primo esempio di costituzione scitta, limitava i poteri del sovrano nei confronti dei signori feudali e della chiesa, istituendo, sia pure in embrione, il parlamento. Nei secoli seguenti la democrazia continuava lentamente a svilupparsi e si consolidava il potere del parlamento in particolare dal XVII secolo, quando due successive rivoluzioni ne facevano l’organo effettivo di governo. In questo secolo si formarono i primi partiti politici. Infatti, in una fase di contrasti tra il re e il parlamento, si vennero a delineare due fazioni; da una parte i sostenitori del parlamento (Whigs), dall’altra parte coloro che chiedevano la conservazione dell’assolutismo monarchico (Tories).

Nel corso del XIX secolo i termini di Whigs e Tories assunsero un diverso significato, a designare per il primo i liberali, nel secondo i conservatori.
I due partiti si alternarono al governo secondo la maggioranza, uno forma il governo mentre l’altro passa all’opposizione.

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