Cultura Ellenica - Feste e gare sportive


In Grecia, numerose erano le feste religiose che si celebravano. Vi erano feste panelleniche che interessavano tutti i Greci ed erano in primo luogo la festa di Zeus ad Olimpia (nel corso della quale si tenevano gare sportive), poi le feste Pitiche, in onore di Apollo di Delfo, le feste Istmiche, celebrate ogni tre anni a Corinto in onore di Posidone, le feste Nemee, in onore di Zeus, e feste locali, tra le quali ricordiamo le feste Dionisiache in onore di Dionisio, celebrate in Atene, e le feste panatenee, celebrate pure in Atene, in onore della dea protettrice della città, Pallade Atena.
Molte di queste feste vedevano anche la disputa di gare sportive, ma per quanto riguardava lo sport nessuna festa superava quella di Olimpia. In occasione delle feste di Olimpia venivano addirittura sospese le guerre in corso, in modo che tutti i Greci potessero assistere o partecipare alle gare.
Vi erano due categorie di esercizi, quelli ginnici e quelli ippici. Le gare classiche della prima categoria erano lo stadio semplice (più o meno i nostri 100 metri piani) e lo stadio doppio (cioè due giri dello stadio, circa 200 metri).
Vi erano poi la corsa armata (cioè fatta da atleti coperti da pesanti armature), la corsa con le fiaccole, il salto, il lancio del disco, il lancio del giavellotto, la lotta, il pugilato, il pancrazio (una specie di lotta libera). Il «pentatlon» era l’insieme di cinque gare (in greco «cinque» = penta) e precisamente: giavellotto, disco, lotta, pugilato, «pancrazio».
Le gare ippiche prevedevano corse di carri tirati da due o quattro cavalli e corse di cavalli montati in sella.
Le ricompense per i vincitori erano rappresentate da corone di alloro, anfore colme d’olio, animali, esenzioni dalle tasse.

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