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Il Congresso di Vienna

Vienna, settembre 1814. Congresso di Vienna dove si riuniscono i principali delegati:
- Francesco D’Asburgo (Austria);
- Castlereagh (ministro degli esteri inglese);
- Zar Alessandro I (Russia);
- Von Hardenberg (primo ministro della Prussia);
- Talleirand (Francia).

Lo scopo del congresso di Vienna è quello di porre fine alle rivoluzioni. Riemerge il principio di equilibrio e il principio di legittimità. Gli stati non coincidono con i popoli.
L’italia è frammentata in Regno lombardo - veneto, Sardegna, Due Sicilie, ducati varii.
Sant’alleanza: Austria e Prussia. Lo scopo è difendere la carta geografica. Il principio di intervento anima l’alleanza: ovunque ci sarà una rivoluzione gli stati sono legittimati a intervenire.
Liberali: lo stato deve servire ai cittadini per promuovere la libertà. L’Inghilterra è il paese leader, diviso in tre poteri.

Liberali: modello costituzionale francese.
Radicali - democratici: tasse proporzionali democrazia diretta.
In Italia la figura rilevante è Giuseppe Mazzini, pluricarcerato che fonda la Giovine Italia. Fugge in Svizzera poi in Inghilterra.
1848: Socialismo teorizzato da Marx.
I socialisti erano:
a) comunisti;
b) anarchici.
Il nazionalismo è il collante dell’800, e gli italiani cercano di diventare una nazione. In Irlanda ci sono rivolte continue dovute alla forte presenza di cattolici. Stesso discorso per la Polonia, cattolica ma dipendente dai russi. I Balcani sono governati dall’impero ottomano. E' così che dal 1820 abbiamo i primi moti contro la santa alleanza.

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