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Il Congresso di Vienna

L'età della Restaurazione (1815-30) ebbe inizio con il Congresso di Vienna, che fu dominato dalle grandi potenze vincitrici dello scontro con Napoleone: Austria, Inghilterra, Prussia e Russia. Esse stabilirono il nuovo assetto europeo.

Equilibrio e legittimità
I princìpi guida del Congresso furono:
- equilibrio: si cercò di bilanciare la potenza fra gli Stati perché nessuno di essi affermasse la sua egemonia in Europa;
- legittimità: il potere legittimo proviene dalla tradizione e da Dio. I sovrani che regnavano prima della rivoluzione erano legittimi.

La nuova carta politica dell'Europa
Per evitare l'espansionismo francese vennero rafforzati gli Stati confinanti.
Al posto del Sacro Romano Impero sorse la Confederazione Germanica, presieduta dell' Austria.
Le grandi potenze ebbero vantaggi territoriali in Europa, a eccezione dell' Inghilterra che però fu libera di espandere i suoi possedimenti coloniali.

La svolta politica
Gli effetti della Restaurazione furono avvertiti sia all'interno dei singoli Stati, sia nelle relazioni internazionali:
- politica interna: i sovrani vennero restaurati e tentarono di ripristinare il sistema politico in vigore prima della rivoluzione;
- politica estera: le potenze perseguirono l'obiettivo di conservare l'ordine internazionale sancito a Vienna. A questo scopo furono stipulate tre alleanze (la Santa Alleanza, Quadruplice Alleanza e la Quintuplice Alleanza).

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