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Il commercio degli schiavi tra il 1500 e il 1600

Negli anni tra il 1500 e il 166 anni alcune nazioni sono decadute (come la Spagna) e altre sono emerse (come l'Olanda). Le nazioni del centro Europa si configurano come le maggiori potenze dell'Epoca: si tratta di Inghilterra e Olanda, che si arricchivano soprattutto grazie alle materie prime che arrivavano loro dalle colonie americane.
Nelle colonie americane in un primo momento venivano sfruttati i popoli indigeni. Poi, una volta che la maggior parte dei popoli indigeni era morta, le colonie si riempirono di schiavi africani, provenienti soprattutto dai paesi del Golfo di Guinea.
I negrieri andavano dagli Africani e scambiavano oggetti di poco valore con uomini. Gli uomini venivano portati sulle navi in condizioni terribili in America e lì venivano sfruttati. Nacquero così gli Afro-americani. Essi erano venduti dai negrieri: uomini ricchi che consideravano il loro lavoro un commercio come tanti altri. I "padroni" andavano a comprarli al mercato. Questo si chiamava commercio triangolare, e si svolgeva così:

1) i negrieri partivano dall'Olanda o dall'Inghilterra e andavano in Africa a prendere gli schiavi;
2) portavano gli schiavi dalla loro patria in America e lì facevano loro estrarre le materie prime;
3) le materie prime venivano portate in Inghilterra o in Olanda e lavorate.
La poplazione africana era fortemente in difficoltà perché tutti i giovani venivano sottratti.

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