Civiltà mongola


Nell’Asia centrale si sviluppò la civiltà dei Mongoli.
Le prime forme di civiltà in Asia Centrale si ebbero circa duecento anni prima di Cristo, con la formazione dell’impero Hsiung-Nu, un vastissimo impero che comprendeva la Mongolia, il deserto del Gobi ed anche una piccola parte della Cina. Fu in questo periodo che i Cinesi costruirono la famosa grande muraglia per difendersi dai Mongoli.
In questo impero ebbero forse parte gli Unni e successivamente gli Avari, popolazioni che poi si sposteranno verso l’Europa. Successivamente si sovrappose a questi popoli quello dei T’u-Chuuech (Turchi), che introdusse la scrittura, l’architettura, e la religione sciamana (una specie di religione panteistica). Vennero edificati grandi palazzi, strade, monumenti. Una città molto importante divenne Samarcanda. Penetrarono poi nell’impero il buddismo e la religione musulmana. Nel XII secolo Gengis Khan creò un potente esercito con il quale costituì un immenso impero, che andava dalla Russia centrale all’Asia meridionale e alla Cina. Questo impero sopravvisse in parte sotto Kublai-Khan. Si ebbe sotto Gengis Khan il fiorire di una letteratura mongola, dell’architettura e della pittura. Splendide divennero le città di Samarcanda e Karakorum.
Più tardi l’impero mongolo si disgregò; nel XIV secolo Tamerlano cercò di ricostituirlo, ma con scarsi risultati. In età moderna la Mongolia si divise in due stati, uno dei quali entrò a far parte dell’URSS, l’altro divenne indipendente, ma sotto influsso cinese.

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