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Ernesto CHE Guevara

Ernesto Guevara della Serna (detto CHE) nacque a Rosario in Argentina nel 1928 da una famiglia benestante, atea e con tendenze socialiste; 4 giorno dopo essere nato il piccolo Ernesto contrasse subito una potente polmonite che gli causò una asma cronico che lo perseguitò fino alla fine dei suoi giorni.

L'Infanzia

Quando Ernesto era ancora piccolissimo lui e la sua famiglia si sono trasferiti a Cordoba per poter dare al giovane Guevara migliori cure, Ernesto crebbe e gli attacchi d'asma non gli impedirono si crescere come un ragazzino normale, faceva sport, soprattutto Rugby nella squadra locale del San Isidro dov'era conosciuto col soprannome del “Fuser” suo tipico grido quando partiva in attacco, ma Ernesto aveva anche altre passioni oltre al rugby, alcune molto differenti come gli scacchi e la lettura attività a cui dedicava molto tempo, leggeva di tutto dai grandi classici ai romanzi d'avventura, a dispetto di ciò che ci si può aspettare da ragazzo il suo idolo non è Charl Marx o un filosofo del Comunismo ma Mahatma Ghandi.

Il Sud-America in motocicletta

All età di 23 anni Ernesto Che Guevara sentiva dentro di se un desiderio di libertà e voglia di scoprire che esplose con un viaggio nell America latina che lo portò a visitare: Argentina, Cile, Perù, Colombia e Venezuela e ad abbracciare le teorie marxiste, accompagnato dall amico Alberto Granado, in questo vide i mineros cileni e i lebbrosi di San Pablo in perù, alla fine di questo viaggio durato ben 9 mesi sulla sella della poderosa II Ernesto tornò sulla sua terra d'argentina, ma non era lo stesso che partì quasi un anno prima come lui stesso dice, era un uomo diverso, stava nascendo il mito del CHE Guevara.

La Rivoluzione cubana

Nel 1953 dopo aver preso la laurea in medicina all università di Buenos Aires Ernesto continuò a viaggiare nel continente sud americano visitando: Bolivia, Perù, Ecuador, Panamá, Costa Rica, Nicaragua, Honduras e El Salvador in quel periodo conobbe la sua prima moglie, Hilda Gadea la quale era afiliata a un organizazione di esuli cubani che mirava a fare un colpo di stato nell isola di Cuba, qui ernesto conobbe Fidel Castro che lo portò con se nella nave Granma alla rotta di Cuba, sbarcati sull isola i rivoluzionari iniziarono un eroica campagna di guerriglia che terminò con la vittoria dei rivoluzionari, negli ultimi mesi di giuerra civile Ernesto a comando della sua squadra suicida inflisse un colpo gravissimo ai danni del dittatore cubano Fugencio Batista conquistando eroicamente senza subire vittime la città di Santa Clara de Cuba.

La disfatta del Congo

Negli anni seguenti la rivoluzione a Cuba Ernesto svolse vari ruoli all interno dell governo e dell aministrazione cubana fra cui direttore del Banco Nacional e Ambascitore nell Unione Sovietica (nel periodo della crisi dei missili cubani) ma i posti di potere non erano fatti per il che come lui stesso affermò e così nel 1965 richiamato dal suo spirito rivoluzionario e giustizialista el CHE (in accordo con Castro) partì alla volta del Congo dove avrebbe guidato la lotta armata contro i coloni Belgi per liberare il paese e trasformarlo da Colonia belga a repubblica socialista in allineamento con il mondo comunista allora capitanato dall'Unione Sovietica, pultroppo le azioni in Congo fallirono e il CHE si ritirò momentaneamente dalla scena mondiale passando 6 mesi nella RDT scrivendo le sue memorie sull esperienza del Congo.

L'ultima campagna: La Bolivia

Nel 1967 Guevara con l'approvazione del governo cubano iniziò una campagna di guerriglia in Bolivia, qui il che inizio da prima un addestramento dei rivoluzionari in un terreno proprietà del governo Cubano per poi iniziare la vera e propria lotta armata, gli scontri inizialmente sembravano volgere a favore dei rivoluzionari ma causa delle spie Statunitensi infiltrate nell organizzazione rivoluzionaria gli scontri finirono man mano col diventare sempre più disastrosi finchè il 31 agosto 1967 scappando dall esercito boliviano con la sua avanguardia Ernesto venne colpito da un attacco d'asma e catturato dall esercito boliviano che lo ammazzerà pochi giorni dopo.

Considerazioni

Ma il mito di CHE Guevara come feroce rivoluzionario e nemico dell'oppressione è sopravvissuto negli anni fino ad arrivare ai giorni nostri la sua effige è simbolo di libertà e di ribellione giovanile.

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