Il "bipolarismo" e la guerra fredda


Il Mondo era ormai diviso in due blocchi contrapposti di potenze: il Blocco Occidentale che faceva capo agli USA ed era rappresentato dai paesi a economia capitalista(sistema economico basato sul capitale, cioè sul denaro posseduto da privati cittadini che decidono liberamente che cosa produrre e che cosa vendere, si basa sulla legge della domanda e dell'offerta) sul modello americano, il Blocco Orientale, guidato dall'URSS e costituito dai paesi dell'Est europeo a economia collettivista (sistema economico in cui la proprietà dei mezzi di produzione e dei beni appartiene esclusivamente allo Stato. Essa è detta anche "pianificata", perché lo stato programma in anticipo la quantità di merci da produrre), sul modello economico sovietico. Questo situazione prese il nome di bipolarismo. Il ministro inglese Winston Churchill definì “cortina di ferro” la linea di demarcazione che dal Mar Baltico all'Adriatico divideva idealmente i paesi a regime comunista dei paesi dell'Europa occidentale (“mondo libero”). La diffidenza e l’ostilità tra i due blocchi diede vita ad un periodo detto “guerra fredda”. Le due superpotenze, infatti, inizieranno la corsa al riarmo, con la costituzione di arsenali nucleari e, mentre Stalin riprese una dura politica di repressione di massa, negli Stati Uniti a partire dal 1949, scoppiò una campagna persecutoria contro i comunisti, sfociata in vera e propria attività da “caccia alle streghe”: tale fenomeno fu detto maccartismo dal nome del senatore McCarthy che ne era stato promotore. In seguito, nel 1954, il suo operato fu disconosciuto e condannato dallo stesso Senato americano.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email