Achei – Vita


In genere gli Achei vivevano in case costruite intorno al palazzo del re. Nelle grandi città, ad esempio a Micene, la reggia si trovava su di una rocca inaccessibile e ben fortificata; nei regni di provincia e nelle isole era ugualmente collocata in posizione centrale.
La reggia era costruita secondo lo schema indoeuropeo: vi era un grande salone centrale, il megaron, nel quale la corte si riuniva a banchettare e ad ascoltare gli aedi e i rapsodi, poeti vaganti che si fermavano presso le famiglie più ricche per cantare favole e leggende accompagnandosi col suono della cetra.
Il megaron era circondato da colonne che reggevano il tetto, le sue pareti erano adornate da armi e pitture simili a quelle cretesi. Sul salone si aprivano le camere per la famiglia, gli ospiti, la servitù. Vi era spesso un secondo piano, riservato alle donne.
Così erano i palazzi di Nestore a Pilo, di Menelao a Sparta e, sebbene più modesti, quelli dei signori di provincia, ad esempio la reggia di Ulisse in Itaca.
I signori Achei si occupavano di guerra, caccia, sport. Per sopperire alle necessità della vita quotidiana facevano lavorare i loro sudditi, in modo da essere liberi di dedicarsi a quelle attività che, del resto, essi ritenevano le uniche degne di un vero uomo. Ma anche gli Achei meno ricchi e importanti si dedicavano molto poco al lavoro: i combattimenti fra città, le conquiste, permettevano anche ai cittadini meno agiati di procurarsi, magari come bottino di guerra, schiavi e schiave da far lavorare per loro.
L’unico lavoro manuale apprezzato dagli Achei era quello del fabbro armaiolo; le armi, infatti, costituivano la passione degli Achei. I soldati usavano grandi scudi di bronzo, a volte coperti di vari strati di cuoio, indossavano corazze di bronzo e cuoio, calzavano schinieri per proteggere le gambe, ed erano armati di lance, spade, frecce. Molto diffusi erano gli sport, molti dei quali imparati dai Cretesi; una società guerriera come quella achea aveva infatti bisogno di uomini costantemente allenati ed in buone condizioni fisiche. Anche sulle attività sportive degli Achei ci danno molte indicazioni i poemi omerici, i quali, sebbene scritti qualche tempo dopo la fine della civiltà micenea, descrivono usi e costumi del passato.

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