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La crisi del '29

Attorno agli anni '20 l'economia era esplosa e c'erano delle condizioni di benessere e ricchezza generale.
Le nazioni pagavano i debiti di guerra, il sudamerica offriva materie prime a prezzi bassissimi e le industrie erano in espansione, così come il mercato interno.
Tale situazione aveva euforizzato la classe media e l'aveva spinta all'acquisto di azioni delle aziende più quotate in borsa (anche da parte di risparmiatori).
Preso però l'euforia diventò incoscienza e porto' l'America ad una sovrapproduzione. Presi dal panico gli acquirenti iniziarono a vendere tutte le proprie azioni il 14 ottobre 1929 a prezzi stracciati. Così il valore di tutte le azioni crollò a zero.
Undici persone si suicidarono.
Gli effetti si sentirono dal 1929 al 1934.
Le banche fallirono ed i risparmiatori persero tutti i loro soldi.
Si entro' in recessione (produzione lenta, disoccupazione e inflazione)

Conseguenze: crescita dei licenziamenti, mancanza di acquirenti.

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