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Giuseppe Mazzini

Giuseppe Mazzini nacque a Genova nel 1805 dove studiò giurisprudenza, e all’età di ventidue anni entrò a far parte della società segreta chiamata “Carboneria”.
Durante i moti del 1830, Mazzini venne arrestato a Genova e rinchiuso nella fortezza di Savona. Mazzini, in carcere, meditò sul fallimento dei moti carbonari, e intuì che la Carboneria non era riuscita a realizzare un piano d’azione perché era disunita e non era abbastanza conosciuta dal popolo. Dopo essere stato scarcerato, Mazzini dovette scegliere tra l’esilio e il confino; e alla fine scelse l’esilio e venne trasferito nel 1831 a Marsiglia, dove fondò la Giovine Italia. Questa nuova associazione si proponeva di rendere l’Italia unita, indipendente, libera e repubblicana, e per compiere ciò dove servirsi dell’educazione e l’insurrezione. Chi aderiva alla Giovine Italia si impegnava per giuramento a diffondere gli ideali di Mazzini e ad aiutare tutti gli associati come fratelli. I mazziniani, anche se cercavano di muoversi con molta cautela per sfuggire alla polizia, agivano in mezzo al popolo, dove distribuivano manifesti. Nel 1833 furono arrestati in Piemonte molti patrioti che si erano infiltrati nell’esercito, e Mazzini bandito dalla Francia, si rifugiò in Svizzera, dove continuò la sua azione rivoluzionaria, fondando la Giovine Europa. Alla fine del 1836 Mazzini fu costretto a rifugiarsi a Londra, dove organizzò scuole per i figli degli emigrati e pubblicò una rivista per diffondere gli ideali di libertà, uguaglianza e unità. Nel 1848, tornato in Italia, partecipò ai moti democratici, dove combatte al fianco di Cattaneo durante le storiche cinque giornate di Milano. Tra il 1852 e il 1853 appoggiò i moti insurrezionali antiaustriaci nel regno Lombardo- Veneto, che però fallirono costando la vita a molti patrioti, e dopo questa ennesima sconfitta, nel 1853 fondò il Partito d’Azione. Allo scoppio della seconda guerra d’indipendenza, Mazzini che si trovava ancora a Londra, invitò il popolo a combattere, e, nel 1860 si recò a Napoli per raggiungere Garibaldi e convincerlo a proseguire la sua avanzata. Nel 1866, Mazzini costituì una nuova organizzazione, l’Alleanza Repubblicana Universale, che avrebbe dovuto liberare Roma e instaurare la repubblica, ma venne arrestato a Palermo e chiuso in carcere a Gaeta. Dopo pochi mesi, venne liberato e venne mandato in esilio: dapprima a Londra e poi a Lugano. Nel 1872 trascorse gli ultimi anni della sua vita sotto falso nome: dottor Brown.

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