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Biennio Rosso

Mentre in Russia c'era in atto una rivoluzione bolscevica e i soviet stavano tenendo testa a socialisti e conservatori, negli USA nacque il primo partito comunista e il governo inizò veramente ad avere paura.
Questa situazione fu aggravata dalla disoccupazione: le industrie di guerra terminarono infatti la loro attività e dovettero passare alcuni anni perché avvenisse la conversione. I sindacati avanzarono delle pretese per cambiare la Carta del Lavoro, ma non furono ascoltati.
I sindacati c'erano in USA ma avevano una funzione settoriale, non aveva una funzione economica.
Il governo attuò allora una politica di indifferenza. Il ministro della giustizia Palmer, chiuse metaforicamente gli occhi difronte a molti atti delle forze dell'ordine contro i sindacati e i rossi. Ci furono inoltre condanne e processi ingiusti, il più famoso è il caso dei due italiani Sacco e Vanzetti. Queste attività furono chiamate Palmer Rights, che si fondavano sull'illegalità. Anche la drastica immigrazione fu determinata dal crescente timore di infiltrazioni comuniste e “sovversione” e di un nazionalismo che raggiunse punte di estrema violenza xenofoba e razzista.

Negli stessi anni tornò a far parlare di sé il Ku Klux Klan.

Proibizionismo
Gli anni '20 sono anche gli anni del proibizionismo. Nel 1919 venne inserito un emendamento alla Costituzione con il quale si vietava produzione, la vendita e il consumo di alcolici. Questo divieto venne introdotto perché il governo repubblicano si fece influenzare da minoranza religiose estremamente conservatori, che avanzarono ragioni di natura morale e di difesa della salute.
La cosa stravagante fu che il congresso e il governo repubblicano attuarono questa legge. L'emendamento fu poi abrogato da Roosvelt nel 1933. Il governo pensò che era ora di omologare la popolazione statunitense, estremamente eterogenea.
Il proibizionismo alimentò la malavita, che si occupò di produrre e vendere alcolici illegalmente.

Anni '20
Anni caratterizzati da un'impetuosa scalata economica sotto la presidenza di Coolidge.
I ceti medi furono quelli che conobbero il benessere, mentre i ceti bassi riescono solo a godere della stabilità della moneta. In questi anni si delinearono le caratteristiche dell'American Way of Life, caratterizzato da un alto tenore di vita e dall'introduzione di nuovi prodotti, come gli elttrodomestici, che assicurarono comfort ancora impensabili in Europa.
Enorme giro di affari destinato a sfociare in un vero e proprio boom nel 1925.

Gli elettrodomestici sono quasi alla portata di tutti. S
i diffonde la Ford Model T, un'auto a basso costo.

Giradischi, lavatrice elettrica. Questi elettrodomestici erano costruiti per durare molto tempo, erano costruiti con criteri di qualità. Questo fu un errore perché a un certo punto il mercato fu saturo di elettrodomestici.
Oltretutto negli anni '20 si diffuse inoltre la passione per la letteratura, il cinema, il ballo, la musica, che successivamente vennero esportati in tutto il mondo e divennero di dominio universal.e


Crollo di Wall Street
Non è la principale causa della crisi statunitense, ma soltanto la punta dell'iceberg di un depressione imminente. Da una parte ci fu una crisi della borsa a causa di una bolla speculativa: nel momento in cui la essa non fu più affine alla realtà concreta del mercato. Dall'altra parte ci una crisi che colpì l'agricoltura.

Il crollo di borsa cominciò nell'ottobre del '29, e ogni giorno i titoli scesero.
Per l'eccessivo ottimismo nell'economia statunitense, si creò un giro di prestiti e di speculazioni di gigantesche dimensioni. La Bora di New York si trovò quindi a spostare un'enorme quantità di ricchezza che non aveva alcuna base reale nella concreta produzione.

Piccoli investitori prendevano prestiti dalle banche con un determinato interesse per reinvestirli in borsa ed era più conveniente continuare a comprare e vendere più che aspettare i dividendi di fine anno. Successe che i titoli valevano molto più che il valore effettivo delle aziende. Il valore reale è dato dall'azienda, mentre il valore nominale, quello che era cresciuto in quel periodo, dipendeva dalla fiducia degli investitori in quel titolo. Infatti se l'azienda andava bene, i titoli venivano venduti a prezzi maggiori di quanto erano stati comprati. Per 3 anni questi titoli continuarono ad assumere valori nominali maggiori. Il momento era molto favorevole e perciò la speculazione aumentò.

Nell'ottobre cominciò l'arresto di compravendità. Nel momento in cui ci fu l'arresto di compravendita, i titoli diminuirono di valore in modo esponenziale, finché dopo alcune settimane si azzerarono. Fu un'implosione del sistema terribile, e per effetto domino causò una depressione di tutto il sistema produttivo statunitense.

Nel giro di un paio d'anni il mercato crollò poiché le masse non potevano sostenere il ritmo del consumismo. Infatti il mercato ad un certo punto si saturò: ci fu una grande quantità di beni che rimase invenduta. Questa contrazione dei consumi provocò una contrazione della produzione. In un breve lasso di tempo, molte aziende furono costrette a chiudere a causa di questa sovrapproduzione. Il settore di esportazione fu quello che ne risentì maggiormente, infatti l'esportazione di beni americani si arrestò.

Crisi agricola
Il settore dell'agricoltura fu invece messo in crisi dall'importazione di grandi quantità di cereali, proveniente soprattutto dall'Australia, molto più economici di quelli nazionali. I proprietari terrieri non potevano invece produrre sotto un certo costo.

Di conseguenza anche le banche fallirono, perché non poterono rientrare dei prestiti che avevano fatto a imprenditori e proprietari terrieri. Ciò provocò un effetto domino, perché le banche erano indebitate l'una con l'altra. Inoltre i risparmiatori persero tutti i loro capitali accumulati negli anni.
Inoltre il 50% della popolazione attiva venne licenziata poiché agrari e imprenditori fallirono. Disoccupazione.

Tutte le crisi pesarono sulle banche che non riuscirono ad rientrare dei crediti. Gran parte della popolazione vide annullarsi i loro risparmi. Le banche erano tutte private, mancava un controllo governativo che potesse che potesse limitare i danni e coordinare le banche.

La Grande Depressione ebbe anche ripercussioni in Europa e nel mondo. Infatti i piani di finanziamento Dowes terminarono e in quasi tutti i paesi ci fu una deflessione della produzione. In particolare in Germania.

Nel 1933, alle nuove elezioni, vinse Franklin Delano Roosvelt, della parte democratica.
Egli aveva promesso di riportare lo stato all'equilibrio. Egli riuscì a stare alla casa bianca fino allo scoppiò della II Guerra Mondiale.


Anni '30
Il governo democratico di Roosvelt prese diversi provvedimenti che diedero soltanto un'idea di buoni propositi del governo. La crisi era così estesa e radicata che i provvedimenti non riuscirono a farla riassorbire completamente.

Roosvelt attuò il New Deal (nuovo patto), con il qual abbandonò quella concezione tradizionale secondo cui lo stato è una realtà slegata dall'economia. Questa economia guidata, basata su un energico intervento dello stato, era in netto contrasto con l'ideologia individualista.
Roosvelt promise al popolo di risolvere la situazione con alcuni provvedimenti che vennero attuati nei primi 100 giornii di governo.
Allargamento dei poteri dell'esecutivo in politica estera: in effetti egli prese delle iniziative poco gradite all'amministrazione.
Risanamento economico.
• Promozione di lavori pubblici con la legge National Industrial Recovery Act. Questa legge mirava soprattutto a dare lavoro alla gente che era rimasta disoccupata.
• rafforzamento della Federal Reserve Banck e controllo dello stato sul sistema bancario in generale
• Creazione di assicurazioni contro i fallimenti bancari


Roosvelt aveva dalla sua parte gran parte della popolazione. Tuttavia trovò opposizione nell'amministrazione, per la maggior parte repubblicana. Questo perché i suoi provvedimenti vennero considerati come come uno strumento di penetrazione del socialismo.

Il suo piano economico era sostenuto sul piano teorico dall'economista inglese Keynes.

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