Unione sovietica e le "democrazie popolari"


Caratteri dittatoriali del potere di Stalin
Non mutati dagli eventi del '41-45
Esercitava ancora un potere assoluto attraverso metodi tiranni, polizia politica agli ordini di Beriá (+1935)

Stalin dominio della vita politica, culturale e scientifica, es. la teoria di Lysenko (mutazione no genetica no, ma ambiente)

Ostilità nei confronti dei paesi occidentali, dopo la guerra voleva rendere il paese tanto potente da essere in grado di sfidare Europa e Stati Uniti.

1943 dopo aver sciolto il Comintern creò il Cominform: struttura capace di collegare fra loro i partiti comunisti di tutto il mondo è di coordinare le forze in funzione della politica voluta dalla Russia.
Voleva gli stati satelliti tra confini Russia e paesi europei occidentali, più che economia e politica, fossero al servizio russo lo strumento per attuare questo fu il

COMECON (gen 1949) : consiglio di mutua assistenza economica, fondato a Varsavia tra tutti i paesi dell'Europa dell'est che gravitavano attorno alla sfera sovietica.
La priorità fu data all'industria pesante per soddisfare le richieste militari, questo a esose della produzione di beni di consumo, scarsi e di qualità mediocre, tenore di vita modesto.

Sistema di stati satellite nell'Europa dell'esperienza questi corrispondessero alla volontà di Stalin, dovevano essere governati da governi fantocci: nominalmente comunisti in tutto e per tutto ligi alle direttive di Mosca, ad eccezione della Jugoslavia.

Ex nemici: Bulgaria, Romania, Ungheria, vi riuscì facilmente con presenza delle truppe sovietiche, non difficile introdurre lista unica.
Eccetto qui perché forte partito contadino.

- Polonia: elezioni gennaio 1947 sotto il controllo dei comunisti dopo fu facile liquidare le opposizioni

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email