Nel 1951 nacque la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) che aveva 2 obiettivi: favorire la produzione europea di acciaio e carbone e incrementare gli scambi interni riducendo i dazi doganali.
Il 1° Gennaio 1958 la CECA si trasforma in CEE (Comunità Economica Europea) con Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. D'ora in poi iniziano i contrasti fra Francia e Regno Unito (che chiede di entrare nell'organizzazione) e per questo si arriva al Compromesso del Lussemburgo nel 1966 che stabilisce l'unanimità e il Regno Unito entra nella CEE nel 1973 con Danimarca e Irlanda. Nel 1979 nasce lo SME (Sistema Monetario Europeo) per garantire lo scambio equo di monete fra i Paesi membri e per questo si crea l'ECU (European Currency Union), una moneta usata come unità di misura nei bilanci della CEE. Nel 1981 entra la Grecia e nel 1986 entrano Spagna e Portogallo. Nel dicembre 1991 fu firmato il trattato di Maastricht (che entrò in vigore solo nel 1993) per l'unità politica degli stati membri: la CEE si trasforma in UE (Unione Europea) che nel 1995 conterà 15 membri (nel frattempo si erano aggiunti Austria, Finlandia e Svezia. Il 1° Gennaio 1999 nacque la moneta unico (l'euro) che entrerà in vigore nel gennaio 2002.

L'Unione Europea è formata dal Consiglio Europeo (ha sede a Bruxelles ed è formato dai capi di governo degli stati membri), dalla Commissione (con sede a Bruxelles e formata da 20 membri), dal Parlamento Europeo (con sede a Strasburgo e formata da membri eletti a suffragio universale), dalla Corte di giustizia (con sede a Lussemburgo e formata da 15 giudici e 6 avvocati) e dalla Banca centrale europea (che ha sede a Francoforte e ha il compito di regolare la politica monetaria dei paesi che hanno adottato l'euro).

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