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L’Unificazione Italiana (1859-1860)

Lo stato di tensione tra Regno di Sardegna e Austria sfocia nella cosiddetta ‘Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana’, combattutasi dal 27 Aprile al 12 Luglio 1859.
Durante questa guerra, il Regno di Sardegna ebbe il supporto dell’esercito francese di Napoleone III; la guerra iniziò positivamente, infatti era stata conquistata la Lombardia, ma quando ormai era stato conquistato anche il Veneto, Napoleone III firmò un Armistizio a Villafranca con gli Austriaci, poiché erano state molte le perdite all’interno del suo esercito, ma anche perché delle truppe Prussiane si stavano avvicinando al confine Francese.
Intanto tra la fine di Aprile e Giugno del 1859 scoppiano una serie di rivolte che portano alla cacciata dei Duchi di Toscana, Modena, Parma, Bologna e Romagna; in queste zone si formano quindi dei governi provisori, che volevano unificare queste aree con il nuovo Stato Italiano del Nord, annettendosi praticamente al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II.

La formazione di questi Governi Provvisori avvenne tramite Plebisciti di Annessione nel Marzo 1860, nei quali le votazioni sono tutte favorevoli all’unirsi al Regno di Vittorio Emanuele II.
Verso la fine di Marzo si tiene anche l’elezione del Parlamento di Torino, con la formazione di una Camera dei Deputati la cui maggioranza è liberale.
Nell’Aprile vengono cedute definitivamente Nizza e Savoia alla Francia.

Nei primi giorni del Maggio 1860, Giuseppe Garibaldi, dopo aver raccolto a Genova un migliaio di volontari, si dirige verso la Sicilia; durante il tragitto raccolse altre decine di migliaia di volontari (45-50000 in totale), che, una volta sbarcate a Marsala, riuscirono a sconfiggere l’esercito Borbonico; Garibaldi poi proseguì il viaggio in Calabria e Campania, entrando trionfante a Napoli.
Il 21 Ottobre del 1860, Garibaldi ordina che si tengano dei Plebisciti di Annessione al Regno di Vittorio Emanuele in tutto il Mezzogiorno appena liberatosi dai Borbone.

Successivamente, il 4 Novembre 1860, si tengono anche nelle Marche e in Umbria dei Plebisciti di Annessione.

Così in un anno e mezzo (Aprile 1859 – Novembre 1860) si era formato un nuovo Stato Nazionale Italiano, a cui però non facevano parte alcune terre italiane, come il Lazio (con Roma) e il Veneto (con Venezia).
Questo grande risultato è da attribuire alla grande capacità politica e anche diplomatica di Cavour.

La nascita del Regno d’Italia fu ufficializzata il 17 Marzo 1861.

Nonostante questo grande risultato, vi sono troppe differenze tra le varie zone della Penisola.

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