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Storia dei partiti politici

Cos'è un partito politico?


* storia dei partiti sempre connessa alla storia del paese di cui fan parte.
* Linguaggio apposito della politica: politologia

Burke "un insieme di uomini che si uniscono mettendo i loro sforzi in comune al servizio del bene nazionale seguendo una ideologia comune"

Ostrogovsky: "partitocrazia" (una degenerazione della democrazia)
* controllo del potere.
* controllo dei partiti sullo stato.

Scopo del partito: inquadrare i rappresentanti ed i rappresentati
* Base: chi vota per il partito, chi è rappresentato.
* Vertice: chi viene votato, chi rappresenta.
* Partito: mediatore tra vertice e base, per questo vengono spesso contestati da una o dall'altra parte, ciononostante sono necessari.

* il partito seleziona i deputati.
* tiene sotto controllo gli eletti.

* il partito è importante anche nei regimi totalitari: in un totalitarismo imperfetto (Italia) il partito venne svuotato delle sue prerogative, mentre in quelli "perfetti" (Germina, Russia) serviva come fulcro dello stato, per la preparazione della classe dirigente futura, e per la ricerca del consenso.
* il leader del partito è il segretario; inizialmente il segretario aveva solo scopi organizzativi, come un "vero" segretario, insomma, a comandare era una commissione. Dopo la prima guerra mondiale nasce il segretario come lo è inteso oggi, spesso il proprietario del "giornale di partito" (es: per i socialisti, "L'Avanti"); il segretario "organizzativo" resta come figura, ma cambia nome in "amministrativo"
* Il presidente del potere ha un valore più rappresentativo che ufficiale.

Forma partito:
1. Partito di rappresentanza individuale: quasi tutti i partiti pre-fascismo erano così, poco organizzati, rappresentano gli interessi della borghesia o di singoli.

2. Partito di integrazione di massa: il più diffuso, detto anche partito comunità o partito interclassista;
* struttura piramidale
* ideologia comune
* varie correnti all'interno
* collaborazione con enti esterni (es: sindacati)

3. Partito di opinione: spesso composto da intellettuali, diffonde le proprie idee, assenza di un radicamento nella massa.
4. Partito "pigliatutto": è simile al (2), ma accoglie chiunque, senza guardare a convinzioni o ideologie.
5. Partito d'avanguardia: rivoluzionario, con lo scopo di radicare la lotta di classe, solo il vertice (che decide tutto) ha una struttura a piramide, non ci sono correnti interne, spesse le idee vengono imposte alla base.

Quando nascono i partiti politici in Italia?

1860-66
* allargamento del suffragio
* scuola dell'obbligo
* divisione dx/sx
* nasce il concetto di "programma politico"
* trasformismo: deputati che saltano da dx a sx
* si favoriva l'unilaterale secco, ovvero poco interesse a dx o sx, ma solo agli interessi locali.

1870
* cattolici soggetti al non expedit, questione romana in ballo.

1890
* i partiti esistono, ma sono senza ideologia o organizzazione precisa.

Il primo partito Italiano propriamente detto è quello socialista, del 1892, molto in ritardo rispetto all'Europa, prima c'erano solo partiti a rappresentanza individuale, movimenti e schieramenti parlamentari.
1895: congresso in cui viene determinata la struttura del partito
* iscrizione individuale (prima ci si iscriveva "automaticamente" in base alla professione)
* struttura moderna: sezioni locali, congressi regionali (nazionali, di sezione)
* ideologia precisa (statuto)
* organizzazioni legate al partito
* superamento dei particolarismi regionali
* non vanno però dopo la prima guerra mondiale al governo, perché se no si scatenerebbe la rivoluzione.

1895: nasce il partito repubblicano
* unifica i vari repub. Regionali senza però superare i regionalismi
* comitato centrale itinerante
* sinistra borghese, interclassista

1904: partito radicale: di opinione, senza struttura ben precisa.

19014-1918: prima guerra mondiale

1919: nasce il partito popolare (PPI), di Don Sturzo
* Aconfessionale
* Un partito cattolico, non "IL" partito cattolico (quello sarà la DC)

* Economia cristiana capitalistica, difesa della piccola proprietà, rappresentanza operaia, divisione del latifondo.

I liberali non formarono mai un partito (se non appena prima della marcia su Roma, e venne smantellato poco dopo), sottovalutano la guerra mondiale, lasciano che venga introdotta la proporzionale, appoggiano il fascismo

1921: nasce il partito fascista
* inizia prima, come movimento dei Fasci di combattimento.
* senza ideologia ben precisa.

I partiti politici durante il fascismo

Nel periodo pre-fascista (1922) esistono:
* 4 partiti di integrazione di massa (socialisti, popolare, socialista-riformista e comunista): i comunisti si erano formati in quello stesso anno, a seguito della spaccatura in due del partito socialista, tra coloro che avevano aderito alla terza internazionale (capitanati da Gramsci) e coloro che invece avevano deciso di mantenersi su posizioni meno rivoluzionarie. I tentativi di riunificazione falliscono a causa di Nenni (socialista). È sempre a causa di questa spaccatura che si hanno due partiti socialisti.
* 2 di opinione (liberali, nazionalisti)
* Il partito fascista. (con le leggi fascistissime poi i nazionalisti si fonderanno con i fascisti)
* Un piccolo partito repubblicano.

1927: leggi fascistissime. I vari partiti scompaiono, lasciando solo il fascio.questi hanno gioco facile nella loro opera di "pulizia" perchè gli altri avevano partecipato alla protesta dell'Aventino, perdendo così a causa della prolungata assenza) tutti i loro deputati.

1942-43: fine del fascismo, ricompaiono i vecchi partiti, o eredi degli stessi. Durante tutto il periodo della guerra però quasi tutti i partiti Italiani, (specialmente i comunisti che mantengono una salda presenza anche fisica) agiscono in clandestinità, appoggiando le azioni partigiane.

* socialisti e comunisti firmano il patto di unità d'azione contro i fascisti.
* la repubblica di Salò sarà il punto di riferimento dei neofascisti dopo la guerra.

La Democrazia Cristiana (DC):
Integrazione di massa, dalle infrastrutture non organizzate ma che fu abile nell'utilizzare quelle pre-esistenti.
Nasce nel 1942 ad opera di vecchi del PPI e azione cattolica (de Gasperi, Gronchi, Grandi)
* "il" partito dei cattolici.
* Nato con il benestare della chiesa, ma, nonostante tutto, quanto più laico possibile.
* Diviso in corrente di dx (anti comunista, pro-fascista), sx (antifascista, pro- socialisti) e centrista. Si predilige questa ultima corrente, con l'appoggio della sinistra, anche se ufficialmente si schierano come destri.
Il grande successo della DC nel dopoguerra è da imputare principalmente a:
* è il partito della borghesia aperto a istanze popolari, è interclassista
* non esiste un altro vero partito liberale della borghesia.
* la DC rappresenta la tradizione, una scelta sicura tra i due azzardi di fascisti e resistenti "attendismo".

Il Partito Socialista (PSI)
Somma di PSIUP e MUP riuniti grazie a Nenni, diviso in correnti
* Massimalista: centristi di Nenni, mediatori.
* Riformista: socialisti, non comunisti, Saragat
* Fusionista: pro-unione con i comunisti.
Riunite in un debolissimo compromesso nel 1946

Il Partito Comunista (PCI)
Verranno sempre tenuti sott'occhio, per paura di rivoluzioni, nel 1947 verranno estromessi.

* diviso in rivoluzionari e "più mansueti" (Togliatti, successore di Gramsci, morto in carcere).
* 1944: svolta di Salerno: il partito comunista diventa "nazionale", diventa di integrazione di massa (da avanguardia che era prima). Non c'è una revisione delle idee bolsceviche, ma si cerca di tenere presente che la situazione Italiana è diversa da quella Russa. (democrazia progressiva: invece di rivoluzionarlo, entra nel sistema per cambiarlo da dentro).
* Comunque sia, totale asservimento all'URSS.
* Non anticattolici.

Il Partito Liberale (PL)
I liberali invece di eseguire una rottura con il passato, lo rivendicano, sono conservatori, non si rendono conto che il paese è profondamente mutato, e non sono nemmeno un partito di integrazione di massa, quindi molto debole. Riuniti tutti sotto Benedetto Croce.

Il Partito d'Azione (PA)
Nasce dal movimento di "giustizia e libertà" dei fratelli Rosselli, uccisi in Francia dai Nazisti.
* molti ex-appartenenti al PA si riversano poi in altri partiti
* non di massa, ideologico
* assolutamente antifascista
* forte corrente di sx e dx, ma centro assente, non appartiene a nessuna sub-cultura maggiore (comunista, fascista, cattolica...)

La Democrazia del Lavoro (DL)
Nasce e sparisce (1946) in breve tempo, sotto Bonomi, monarchico, democratico-borghese, con sedi solo al Sud.

Il Partito dell'uomo Qualunque
Nasce come giornale, poi diviene partito, sotto Giannini.
* molto anticomunista, organizzazione interna penosa, ebbe un discreto successo, soprattutto al sud, con la difesa dei valori dell'uomo comune, contro la politica. "all'Italia servono ragionieri, non politici".

L'assemblea costituente e il referendum sulla repubblica

L'assemblea costituente ha principalmente lo scopo di scrivere la costituzione, sia se dal referendum fosse uscita monarchia che repubblica.
A parte questi, non aveva altri poteri, si scioglie nel 1948

25 aprile, fine della guerra: quei partiti che fino ad ora erano rimasti uniti nel CLN iniziano nuovamente a litigare tra di loro. Si lascia la scelta tra monarchia e repubblica al popolo con il referendum, con la vittoria della repubblica. In questo momento governa Parri.

Elezioni del 1946: vittoria schiacciante della DC, per i motivi sopra descritti, ottengono buoni risultati anche PSIUP e PCI
* 10/2/1947: trattato di pace, molto oneroso per l'Italia. De Gasperi pretende l'accettazione all'unanimità delle condizioni.
* Patti Lateranensi (art. 7).
* 1947: scissione di palazzo Barberini: nasce il partito socialdemocratico (PSD) di Saragat. un partito socialista moderato, senza il mito della Russia e senza l'obiettivo della ricucitura con i comunisti.
- Nonostante tutto, facente parte del patto di unità d'azione con il PCI
- A palazzo Barberini Pertini aveva tentato di circuire socialisti e comunisti, senza successo.
- Nonostante questa scelta di divisione netta, che sembrava essere vincente, ne uscì solo un indebolimento di PSI davanti a PCI e DC.
- a causa della guerra fredda il PCI viene estromesso dal governo.
- Cominform, voluto da Stalin, a cui il PCI aderisce, fortemente antiamericano.

La DC estromettendo la sinistra fa una scommessa, non era certo che si avessero i numeri per ottenere il potere, ma gli andò bene: De Gasperi torna al potere (dopo una breve pausa di De Nicola mentre era in America) con una maggioranza piuttosto debole.
* l'uomo qualunque aiutò in questo senso, senza ottenere nulla in cambio (anche se gli era stato promesso...)
* repubblicani e socialdemocratici aiutano la DC, scelta voluta anche dagli USA, che non volevano solo un partito confessionale al governo.
* Gli USA aiutano la DC, specie col piano Marshall.
* Il vaticano aiuta la DC.
* L'URSS a modo suo aiutò, aggredendo la Cecoslovacchia e quindi dando una pessima immagine di sé.

Socialisti e comunisti, lasciati da soli, formano un fronte popolare, anche per combattere eventuali rigurgiti fascisti.
* da questa manovra ne viene fuori una grossa presenza comunista come numero di deputati, con i socialisti in posizione "sottomessa". I comunisti mettevano"spie" tra i socialisti per tenerli d'occhio.

Nasce il movimento sociale Italiano (MSI), neofascista, ispirato alla repubblica di Salò, con presenze (clandestine) di alcuni fascisti del ventennio
* elementi quasi socialisti
* partito dei reduci di guerra
* difficoltà a presentarsi alle amministrative: i nuovi membri erano troppo giovani ed i vecchi erano criminali di guerra!

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