Ominide 104 punti

L' Italia del dopoguerra

Alla fine del dopoguerra, in Italia la situazione economica era disastrosa.
Il malcontento popolare si manifestò nel 1919 con violente manifestazioni di piazza o con l' occupazione delle terre da parte dei contadini.
Nel frattempo le forze di destra si stavano organizzando per evitare che la classe operaia giunse al potere. Il fermento della guerra era alimentato dalla scontentezza della guerra.
Interpretando i desideri della destra Benito Mussolini fondò i Fasci di combattimento; con i “fasci” nacquero anche le prime squadre di Camicie Nere, armate di manganello assalivano le sedi dei sindacati e dei partiti operai.


Il fascismo al potere

L' allargarsi del consenso sociale favorì dunque il successo elettorale del fascismo.
A questo punto Mussolini ritenne che fosse giunto il momento di impadronirsi del potere.

Nel 1922 Mussolini ordinò da Milano di “marciare su Roma”. Con questo atto di forza il fascismo pretendeva di assumere il potere.
Iniziò cosi il governo fascista dell' Italia Fascista.


Le leggi del regime

Il fascismo non prese subito le forme di una dittatura. Il suo primo governo aveva un vasto consenso in Parlamento, che andava dai liberali di Giolitti ai cattolici riuniti nel Partito Popolare.
Nel 1924 si tennero le elezioni ma Mussolini aveva agito in modo da garantirsi la vittoria.
A nulla valse la denuncia da parte del deputato socialista Giacomo Matteotti degli imbrogli e delle violenze commesse dai fascisti per vincere le elezioni. Subito dopo fu sequestrato e ucciso.
Nacquero cosi nel 1925 le “leggi fascistissime” che abolivano tutte le libertà democratiche.
Principale preoccupazione di Mussolini fu quella di concentrare nelle propie mani il potere legistlative. La tappa conclusiva fu l' abolizione del parlamento.

Lo stato fascista

Sostituendo ai sindacati le Corporazioni, il regime si era garantito l'appoggio degli industriali. Inoltre crebbe l' intervento dello stato nell' economia.
Anche il problema della disoccupazione, sempre grave, fu affrontato con l'intervento dello stato che promosse molte opere pubbliche.
Nel 1938 Mussolini proclamò il Manifesto della razza che limitava gravemente la libertà dei 50.000 ebrei italiani, allineandosi così alla politica antisemita della Germania.
Nel 1938 furono introdotte le leggi razziali.

Propaganda fascista e antifascismo

Nonostante la propaganda del regime, non ti tutti gli Italiani erano fascisti. Sorse così l' antifascismo. Gli oppositori del regime si trovavano sopratutto fra gli operai, i più colpiti, e tra gli intellettuali, che avevano tutti gli strumenti culturali per individuare gli abusi e gli inganni della dittatura.

La Germania e l'affermazione di Hitler

Adolf Hitler capo del Partito nazionalsocialista un partito nato nel 1919 che cercava di conquistare le simpatie dei lavoratori.
Nel 1932 il Partito nazionalsocialista diventava il partito di maggioranza; Dopo questa vittoria Hitler divenne cancelliere.
Nel 1921 Hitler aveva organizzato le SA, formazioni paramilitare del partito che come le camicie nere avevano la funzione di intimorire con la violenza i militanti dei partiti di sinistra.
Nel 1923 Hitler aveva cercato di imitare i fascisti italiani facendo un colpo di stato a Monaco, ma fallito il suo intento, era stato rinchiuso per 2 anni in prigione dove scrisse il suo programma politico:
Mein Kampf.
Hitler era convinto che esistesse una razza superiore a tutte le altre, la rezza ariana.



Il regime nazista e il “Terzo Reich”

Il movimento nazista era appoggiato dai grandi industriali che vedevano in esso un efficace strumento di repressione della crescente protesta operaia. Ma il programma di Hitler, suscitò vasti consensi anche tra la popolazione disorientata da una crisi che non riusciva a comprendere, offrendole dei capri esipatori contro i quali sfogare la propria rabbia.
In meno di un anno, il Partito nazista era diventato l' unico ammesso, sciolti anche i sindacati e fu abolita la libertà di stampa e di riunione.

Per gli oppositori fu aperto un campo di concentramento.
Nasce così il Terzo Reich.
Iniziarono anche le persecuzioni contro gli Ebrei; nella notte fra l'8 e il 9 Novembre 1938 Hitler scatenò in tutta la Germania azioni violente contro gli Ebrei: “Fu la notte dei cristalli”. L' eliminazione del popolo ebraico ero ora possibile.
La violenza su cui si basava il regime hitleriano usava efficaci strumenti repressivi. Il braccio armato del nazismo erano le SS, una polizia speciale che si affiancò alle SA. Grande importanza aveva anche la Gestapo, polizia che segreta che agiva al di fuori di ogni legalità per individuare gli oppositori del regime e gli Ebrei.
Il consenso del nazismo fu anche favorito dai successi economici conseguiti dal regime. Questi provvedimenti consetirono l'instaurazione di un economia pianificata, i cui fini erano stabiliti dallo Stato

Vita al tempo del fascismo

Mussolini aveva bisogno di uno stile scenografico che facesse presa sulle masse. Il suo nazionalismo gli suggerì la Roma Imperiale. Il fascio non era che un aspetto del culto della romanità che Mussolini impose agli italiani.
Come ogni dittatore Mussolini impose il culto della propria persona, egli sapeva incantare la folla riunita nelle adunate oceaniche sotto il balcone della sua residenza romana di Palazzo Venezia.


La fisica atomica

Verso la fine dell' Ottocento vi si creavano speciali reggi, detti raggi catodici, invisibili ma capaci di creare sul fondo del tubo una speciale luminosità.
Queste particelle, duemila volte più piccole di un atomo furono chiamate elettroni. Nasceva così la fisica atomica che studiava appunto la struttura del atomo

Nel 1895 un insegnante di fisica tedesco, Wilhelm C. Ronteng noto casualmente che un tubo catodico, seppure chiuso in una scatola faceva diventare luminosa una lastra ricoperta di particolari sostanze chimiche dette fluosforescenti. Erano raggi di un tipo sconosciuto, con proprietà diverse dai reggi catodici, lo scopritore li denominò “Raggi X”. Ruthfor Per mezzo di un apparecchio apparentemente semplice, bombardò atomi di azoto con particelle “Alfa”emanate dal radio, ottenendo la formazione di nuclei di idrogeno: Fu così scoperta la prima reazione nucleare. Il tedesco Albert Einstai allora solo ventiseienne aveva sostenuto con la sua teoria dell relatività che materia ed energia sono manifestazioni diverse della stessa cosa e che una piccolissima quantità di materia, ad altissima velocità può trasformarsi in una grandissima quantità di energia .

Registrati via email