Ominide 50 punti

LA STORIA DEGLI EBREI

1993
• 10 settembre: incontro tra i rappresentanti dello Stato di Israele con quelli dei vicini Stati Arabi.
• 13 settembre: le due parti firmano a Washington una “Dichiarazione dei principi sull’organizzazione provvisoria dell’autonomia palestinese.


1994

• Febbraio: un militante del movimento nazionalista ebraico uccide 53 palestinesi che pregano nella moschea più venerata da ebrei e mussulmani. Questo crea una sollevazione dei palestinesi che provoca altre vittime.
• L’esercito israeliano si ritira dalla striscia di Gaza lasciando alla polizia palestinese il controllo dell’ordine pubblico.
• Rabin avvia i negoziati con Siria e Giordania.
• Si celebra ad Amman la cerimonia in cui Rabin e re Hussein firmano l’accordo di pace tra Israele e Giordania.


1995

• Anno che si apre con una serie di sanguinosi attentati compiuti da commandos ti suicidi della Jihad islamica.
• A Washington Rabin firma con Arafat un accordo di pace chiamato Oslo 2: i soldati israeliani vengono ritirati dalla Cisgiordania, ma questo provoca molte proteste.
• Un giovane estremista della destra israeliana uccide a colpi di pistola Rabin durante una manifestazione di pace; lo sostituisce Shimon Peres che prosegue la sua politica di pace.


1996
• Hanno luogo le prime elezioni palestinesi: trionfa Arafat
• Nelle elezioni israeliane trionfa B. Netanyahu superando Shimon Peres che rallenta le trattative di pace.


1997
• Si assiste ad un ulteriore rallentamento del processo di pace.

1998

• Grazie all’intervento del presidente degli USA B. Clinton e di re Hussein di Giordania viene firmato tra il leader palestinese e quello israeliano un nuovo accordo di pace.

1999
• Re Hussein di Giordania muore.
• Nelle elezioni parlamentari che si tengono a Israele vince nettamente Barak che rilancia il piano di pace e riprende i negoziati con Arafat.

2000-2001
• Si susseguono quotidianamente sanguinosi attentati da parte palestinese e reazioni altrettanto sanguinose da parte dell’esercito israeliano.


2002
• Il principe saudita Abdallah propone un piano di pace che prevede il ritiro israeliano da tutti i territori occupati nel 1967 in cambio del riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli arabi. La proposta riceve un assenso informale da parte di Arafat e dello stesso Sharon. Ma il leader israeliano, dopo un altro sanguinoso attentato dei guerriglieri, lancia una feroce offensiva: 20.000 soldati israeliani seminano la morte nei Territori. Malgrado il Papa, l’ONU, l’UE chiedano ad Israele di fermarsi questa prosegue le azioni di guerra ed i bombardamenti.

• Sharon dispone la costruzione di un muro di cemento e di filo spinato tra Israele ed i territori dell’Anp (Autorità nazionale palestinese) che sarà alto circa 10m e lungo 360km.


2003
• Il “Quartetto” diplomatico (USA, UE, Russia e ONU) impongono ad Arafat di dividere il potere con Abu Mazen uno dei leader storici dell’OLP.
• Lo stesso “Quartetto” prepara la road map o mappa della pace in cui si propone la cessazione del terrorismo e il riconoscimento del diritto all’esistenza dello Stato di Israele da una parte e l’accettazione alla prosecuzione della costruzione del muro.
• Abu Mazen presenta le dimissioni proclamando che esse sono dovute sia alla mancanza di volontà di Israele di rispettare i suoi impegni presi in accordo con la road map, sia alla mancanza di appoggio alla politica del suo governo da parte palestinese.
• Dopo le dimissioni continuano le stragi civili da una parte e dall’altra.

2004

• Muore Arafat. Gli succede Abu Mazen.

2005

• Si registrano, però, ancora stragi nonostante la successione di Arafat.

2006

• I miliziani filo-israeliani che fanno capo al partito libanese Hezbollah rapiscono due soldati israeliani, scatenando una violentissima rappresaglia.
• Cominciano micidiali bombardamenti sulle città libanesi, mentre le truppe israeliane attaccano il Paese.
• Contemporaneamente Israele impone un blocco aeronavale: nessuna imbarcazione e nessun aereo potrà lasciare il Libano.

• Gli Hezbollah rispondono con lancio di razzi in territorio ebraico, ma Israele continua l’offensiva con bombardamenti a tappeto.
• Invano si leva dal mondo la deplorazione per l’uso sproporzionato da parte israeliana.
• 13 agosto: l’ONU vara una risoluzione che prevede la dislocazione nel sud del Libano dell’esercito regolare libanese e di un numeroso contingente di Caschi Blu.

Registrati via email