Il democratico Thomas Woodrow Wilson salì al potere nel 1913 e venne da molti considerato un idealista. Wilson attuò moltissime riforme fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Nonostante gli States si fossero dichiarati neutrali intervennero comunque nel momento in cui i tedeschi diedero inizio a una guerra sottomarina ad oltranza. Nel 1917 Wilson dichiarò guerra alla Germania. I motivi che lo spinsero all’intervento furono:
* economici (prestiti e forniture fatti alla Triplice Intesa);
* etico- culturali (affinità con i regimi liberali come la Gran Bretagna);
* realistici (paura della vittoria tedesca).
Wilson emanò i famosi 14 punti che spinsero il suo stato alla guerra. Nel 1919 partecipò alla conferenza di pace e questo deluse gran parte del popolo americano. A Wilson venne rifiutata la ratifica di pace con la Germania perché a esso era collegato il patto istitutivo della Società delle Nazioni. Dopo la delusione avuta dal popolo dal presidente democratico vennero eletti prima il repubblicano Harding nel 1921, poi Coolidge nel 1923 e infine Hoover nel 1929.

Negli anni venti gli U.S.A. tornarono praticamente alla normalità; molte innovazioni come il cinema, le macchine, le radio, portarono rosee aspettative. Nell’ottobre 1929 il crollo della Borsa di New York e la conseguente grande crisi economica, travolsero la prosperità, ridussero l’industrializzazione e aumentarono la disoccupazione. Nel 1932 salì al potere Franklin Delano Roosvelt. Il popolo, sul nuovo presidente, aveva molte aspettative che con
il tempo vide realizzarsi. Il presidente democratico era caratterizzato da una grandissima personalità che lo portò a essere rieletto per tre volte. Propose un nuovo programma, il New Deal, per riportare gli States sul gradino più alto. Le dittature, nel frattempo, padroneggiavano sugli altri continenti: in Europa il nazifascismo e in Asia la dittatura giapponese. Dopo l’attacco tedesco all’Unione Sovietica, gli U.S.A. si dichiararono neutrali (1939). Dopo l’aggressione giapponese a Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 entrarono in guerra.
Rapporti difficili con i due alleati: Stalin (Unione Sovietica) e Churchill (Gran Bretagna).
Con loro organizzò due grandi riunioni (dette “Conferenze tra i tre grandi”) prima a Tehran nel 1943, poi a Jalta nel 1945.
Il 12 aprile 1945, pochi giorni prima della vittoria in Europa, Roosvelt morì. A lui succedette Truman, un uomo del tutto diverso da Roosvelt. Partecipò alla terza ed ultima “conferenza dei tre grandi” a Potsdam nell’estate del 1945.
Il 6 e il 9 agosto Truman fece sganciare la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, dichiarando così la fine della seconda guerra mondiale.

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