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Storia degli indiani

Nella seconda metà dell'800 grandi gruppi di popoli si spostarono verso il far west, il lontano oriente. I protagonisti furono gli indiani (indigeni americani) che si videro privarsi dei propri territori. Definirne il numero è quasi impossibile ma ora sono molti pochi e vivono in riserve. Tutto ciò è il risultato di una serie di guerre condotte dagli uomini bianchi per la conquista dei territori. iniziò tutto nel 1492 quando Colombo credendo di aver scoperto le indie, si stanziò nei territori americani. Ma solo con le immigrazioni successive la storia degli indiani peggiorò notevolmente. I coloni europei si spinsero nelle zone cosi dette vergini,gli indiani combatterono per mantenere i territori e nacquero delle guerre disastrose. L'esercito americano grazie al loro sviluppo vinsero molte battaglie. L'unica che gli indiani riuscirono a vincere fu quella di Cavallo pazzo (Crazy Horse) e Toro Seduto. Per il resto i pellerossa furono massacrati in dimensioni sconsiderate ed accordi fatti con il governo non bastarono a risolvere la situazione.

La nascita del nome dei pellerossa e la loro cultura

Colombo credendo di essere arrivato nelle indie chiamò gli abitanti americani Indios. Solo i primi spagnoli si accorsero che gli indiani avevano una carnagione scura e per i riti si coloravano di rosso. Da qui nacque il nome "colorada" cioè rosso, che si trasformò poi in pellerossa. Ma la cultura indiana e il nome cambiava in base alla zone di stanziamento.
Nel nord ovest per esempio (Alaska) gli indiani si occupavano di pesca, erano abili nella lavorazione del legno e avevano la proprietà privata.
Nelle grandi pianure era presente la cultura del bisonte, con la caccia e la lavorazione di pellame. Da ricordare le capanne a punta, dove si riparavano nei loro spostamenti.
Nell'est e nel sud ovest erano tutti gruppi di persone sedentarie, con la conoscenza di agricoltura e allevamento.
Nella regione artica erano presenti gli eschimesi con tutta la loro cultura di pesca e un modo di vita tutta differente.
Gli indiani erano nel complesso tutti abili nel cavalcare. I bisonti furono i primi animali che ebbero. Ma solo con l'arrivo degli europei conobbero i cavalli, animali che rimasero anche dopo lo sterminio dei bisonti da parte dei bianchi. Gli indiani erano molto primitivi nel modo di guerreggiare e nella vita quotidiana. Vivevano in legame con la natura, senza danneggiarla. È chiaro quindi che l'arrivo dei bianchi modificò di gran lunga il loro modo di vivere. Ancora oggi nelle riserve soffrono l'influenza europea.

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