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Stabilizzazione economica e politica della Gran Bretagna, della Francia e degli USA nel primo dopoguerra

In Italia la restaurazione del sistema avvenne all’ombra della dittatura politica e della repressione sociale.

Inghilterra
E' la nazione più colpita dalla crisi del dopoguerra:
1) concorrenza economica degli USA, ristagno domanda dei prodotti industriali e della trasformazione tecnica produttiva, la restrizione dell’esportazione e dalla disoccupazione di massa
2) più vasta rete di domini coloniali, subì più direttamente il contraccolpo dei movimenti anticolonialisti
Questione dell’Irlanda: riproposta dalla ripresa della guerra civile. * ’21 riconoscimento dello Stato libero dell’Irlanda: la parte settentrionale continuò a far parte del Regno Unito.
* ’26 sciopero generale: scontro più grave fu quello tra il governo e le classi lavoratrici: la richiesta dei proprietari delle miniere carbonifere di ridurre i salari. Presentato dal governo come un tentativo rivoluzionario si da la responsabilità al partito comunista. I lavoratori furono costretti a cedere. La permanenza disoccupazione segno è il segno più evidente della mancata ripresa.

Francia
crisi meno dura rispetto all'Inghilterra, ma sente la necessità di ricostruire le zone devastate e assorbì tutta la manodopera a disposizione. Fondazione del Partico Comunista Francese.
L'aspetto più grave della situazione francese del dopoguetta fu la crisi finanziaria dovuta all’aumenti degli oneri dello Stato per la ricostruzione. Illusione che il versamento per la riparazione da parte della Germania fosse sufficiente a risanare il bilancio economico e il contenimento delle finanze. fu più difficile l’adozione di misure appropriate e di una politica più prudente.
Rietro capitali, aumento imposte e politica amministrativa più accurata, ritorno congiuntura favorevole sul piano economico internazionale. Ci fu un ristabilimento dell’equilibrio finanziario.
La Francia fu colpita dalla grande crisi del ’29-’30 mentre era in piena e fiduciosa espansione economica.

USA
Ci fu una crisi per la riconversione dalla guerra alla pace, ma fu presto superata in USA grazie ai vantaggi economici tratti dalla guerra e dalla posizione dominante nell’economia mondiale. Divenne paese creditore nei confronti delle nazioni europee vincitrici e il punto di rinforzo per il bilancio economico. Riaffermazione delle correnti isolazioniste ed entrò in crisi internazionalismo democratico. Le elezioni del presidente del ’20 (Prima volta per le donne alle urne)vede la vittoria repubblicani e nasce una politica isolazionista: rialzo barriere doganali, reazione contro i sindacati e un allarmismo verso il pericolo bolscevico. Come negli altri paesi d’Europa il pericolo comunista era pretesto per reprimere le aspirazioni e le richieste democratiche e per mantenere in condizioni subalterne la comunità degli emigranti. Furono promulgate le leggi contro l’immigrazione. Sacco e Vanzetti, due emigrati italiani anarchici, furono condannati a morte nel ’27. Furono riprese le ostilità verso gli immigrati e la ripresa del razzismo contro i neri ed ebrei e si rafforza l'intolleranza religiosa (Ku-Ku-Klan).

Nasce l'orgoglio di potenza economica ed esaltazione del “modo di vita americano”, is manifesta una più alta diffidenza verso tutto ciò che è estraneo all’americanismo e verso una politica che potesse ostacolare la libera espansione d’iniziativa privata in campo economico.

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