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Società ed economia nell'800

Mondo borghese: il borghese dell'800 è animato da una fede nel progresso dell'umanità, basata sullo sviluppo economico e scientifico (chimica, fisica, biologia) in atto. Su questi progressi si fondò il positivismo che si affermò nella seconda metà del secolo: esso cercò di applicare a tutte le discipline il metodo scientifico, convinto che l'uomo potesse conoscere la natura in termini concreti e assoluti poiché il cosmo era regolato da leggi necessarie: l'uomo avrebbe potuto dominare il mondo fisico. Suo fondatore fu A. Comte e suo successore Herbert Spencer che applicò il cosidetto darwinismo sociale che consisteva nell'applicare concetti fondamentali del darwinismo allo studio politico e sociale. Popolare furono gli scritti di Darwin (L'origine della specie) che elaborò la teoria dell'evoluzione ispirato dalle concezioni di Malthus (crescita individui più rapida crescita risorse): il mondo naturale era caratterizzato da una lotta della sopravvivenza che porta alla selezione naturale e quindi all'evoluzione. Le teorie di Darwin furono spesso strumentalizzate per giustificare l'imperialismo: le popolazioni conquistate erano specie inadatte che dovevano soccombere dalle specie adatte. Analoga strumentalizzazione fu subita dalla genetica scoperta da Mendel (trasmissione di caratteri ereditari tramite geni): le teorie eugenetiche affermavano che le conoscenze acquisite in campo ereditario dovevano essere applicate alla società, facendo procreare solo i cittadini migliori.


Sviluppo economico: superata la crisi del 46-47 l'economia europea conobbe una fase di forte espansione caratterizzata dall'aumento dei prezzi, dei salari e dei profitti che durò, salvo 2 interruzioni, per quasi 25 anni e che interessò quasi tutti gli Stati Europei. Fattori di questo progresso furono l'aumento della produttività agricola (grazie alle ferrovie), il boom delle industrie (siderurgica e meccanica), la diffusione delle macchine (a vapore e filatoi), il sorgere di nuove società. L'eccesso di fiducia nel mercato portò alle prime crisi cicliche (57/58 - 66/67) del capitalismo caratterizzate da un esubero di produzione (sovrapproduzione) che causò cali dei prezzi, crolli in borsa, fallimenti. Favorirono la ripresa e lo sviluppo il libero scambio, la disponibilità di materie prime, capitali e mezzi di trasporto.
Proletariato: con l'industrializzazione aumentarono gli operai, e la loro precarietà, la quale fece nascere le prime associazioni operaie che si dedicavano alla cooperazione e al mutuo soccorso, come le Trade Unions inglesi. Queste associazioni sentirono presto un'esigenza di collegamento internazionale che fu soddisfatta nel 1864 (cadde nel nel 1876 quando fu sciolta dai Marxisti anche si ebbero strascichi anarchici sino al 1877) quando fu fondata l'associazione internazione dei lavoratori a Londra, dove avevano maggiori importanza le delegazioni inglesi e francesi. Marx ne scrisse lo statuto affermando l'autonomia del proletariato e la priorità della lotta contro lo sfruttamento. La prima internazionale fu più simbolica che pratica: era punto di riferimento per i lavoratori di tutta Europa, spauracchio per i governi conservatori ma il suo funzionamento fu compromesso dall'eterogeneità dei suoi componenti, socialisti (=socializzazione mezzi di produzione) e proudhoniani (sistema fondato su cooperative e autonomie locali). I socialisti ebbero la meglio ma si dovettero scontrare ancora con fazioni federaliste capeggiate ora da Bakunin, anarchico moderno, il quale credeva che l'ostacolo che impediva all'uomo il conseguimento della sua libertà era l'esistenza dello Stato e della religione, utilizzati dai borghesi per mantenere il potere. Compito delle masse diseredate era liberare il popolo da questi due elementi per arrivare all'abolizione della proprietà privata e all'instaurazione spontanea del comunismo. Marx invece credeva che i protagonisti della rivoluzione dovessero essere i proletari industriali dei paesi più avanzati. Si sviluppò una lotta tra Marxisti e Bakuniniani che si concluse con la fine dell'internazionale, spostata a New York, a favore di un progetto di consolidamento dei partiti socialisti nei singoli Stati. Il Bakuninismo andò disgregandosi poiché, seppur mantenendo un'influenza considerevole in molti paesi a causa del suo adattamento ai ceti minori, si sviluppò l'industria e crebbe una classe operaia moderna.

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