Socialisti dell'800

I Socialisti:
• Politica secondo i liberali e democratici: analisi che riguardava l’organizzazione dello Stato e i diritti dei cittadini.
• La “questione sociale” conseguente alla Rivoluzione industriale risultava un problema.
• Ci si inizia a chiedere come faccia ad esserci un divario così grande tra pochi ricchi e tantissimi poveri, dato che, secondo gli illuministi si era tutti uguali di natura.
• I socialisti risposero proponendo una società basata sulla giustizia sociale (distribuzione delle ricchezze).
• Per il raggiungimento di questa furono messe in atto due strategie dai socialisti:
- viene messo in discussione il diritto di proprietà (proposta di abolizione o limitazione di questo);
- viene criticato l’individualismo liberale, promuovendo la solidarietà tra i lavoratori.

Socialismo inglese:
• Riformismo: accettazione degli aspetti fondamentali dell’economia di mercato,ma pretesa di riforme in campo sociale.
• Robert Owen: colui che influenzò il riformismo inglese (inizia a lavorare da piccolo, diventa dirigente di una fabbrica scozzese e: aumenta i salari, diminuisce gli orari di lavoro, dà ai lavoratori casa e beni di prima necessità a bassi prezzi).
• Egli condivide l’idea di Smith della ricchezza derivata dal lavoro.
• Egli è contrario al commercio in denaro, vuole una sorta di ritorno al baratto, così inventa il metodo di pagamento attraverso buoni-lavoro (attestati di un lavoro svolto).
Socialismo francese:
• Il socialismo in Francia prese piede nel 1830 e prese spunto da Rousseau.
• Claude-Henri conte di Saint Simon:
- la società è organizzata in maniera contraddittoria: uomini migliori, produttori di ricchezze e uomini socialmente utili, facenti parte delle classi più incapaci e parassitarie;
- la società doveva essere riorganizzata in mano ai tecnici (nuovo cristianesimo).
• Francois-Marie-Charles Fourier:
- per superare il degrado della società bisogna “tornare alla natura” attraverso un processo di mutamento (Armonia, come visione d’insieme);
- riorganizzare la società in piccoli nuclei economicamente e politicamente autonomi (falansteri) e dedicati a agricoltura e allevamento.
• Luis Blanc:
- proprietà privata e concorrenza sono le cause della miseria degli operai;
- propone la realizzazione di fabbriche sociali (gestite dagli stessi operai con salari graduati e poi uguali).
-allo Stato spettava sostenere la costruzione delle fabbriche (stato come imprenditore);

- egli credeva di superare le fabbriche private con le sue senza giungere a scontri violenti.
• Pierre-Joseph Proudhon:
- la proprietà è un furto (il proprietario è un ladro che sottrae al lavoratore il frutto del suo operato), facendo distinzione tra società tutelata dallo Stato e possesso legittimato esclusivamente dal lavoro;
- sosteneva l’anarchia positiva (società fondata su autogestione economica e politica).

Marx e Engel:
• 1867 pubblica “Il Capitale”.
• Scrivono sul Manifesto del Partito Comunista.
• Il socialismo non è un ideale che gli uomini devono realizzare.
• La società non può cambiare con leggi o idee, ma è questa che le determina (materialismo storico).
• La struttura di una società è la sua organizzazione economica. Da questa deriva la sovrascrittura, rappresentata dalla cultura, dalla politica, dalle leggi, dallo Stato…
• Il filosofo deve spiegare scientificamente il presente e comprendere il senso della storia.
• Pretendono di aver fondato il socialismo scientifico.

• 4 fasi storiche: comunità primitiva, regime di schiavitù, società feudale e società capitalistico-borghese.
• Storia caratterizzata dalla lotta di classe (uomini partecipano contro l’oppressione come classe).
• Borghesia: prima ha svolto un ruolo rivoluzionario, ma ora con la società capitalista deve affrontare ed essere rovesciata dal proletariato.
• Lavoratore come mezzo di produzione, privato dei frutti del suo lavoro e della sua identità (alienazione).
• Obiettivi comunismo: porre fine alla divisione della società in classi, eliminare il dominio della borghesia.

• Per passare dallo Stato borghese alla società comunista serve dittatura rivoluzionaria del proletariato.
• Eliminare proprietà privata e scomparsa di alienazione e sfruttamento.

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