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Nell'immediato dopoguerra tutti i paesi europei si trovarono alle prese con gravi problemi economici: l'inflazione, la svalutazione, un pesante indebitamento pubblico, una forte disoccupazione. Queste difficoltà economiche portarono a delle acutissime tensioni sociali. Alla fine la guerra delineò una nuova gerarchia mondiale e al vertice troviamo gli Stati Uniti, divennero nel dopoguerra il polo di irradiazione dei più importanti fenomeni economici. Innanzitutto per poter produrre beni di consumo di massa si fece uso del metodo della domanda e dell'offerta (ovvero impostare ai prodotti un prezzo accessibile). Per guadagnare di più, facendo pagare di meno, bisogna abbattere i costi per unità di prodotto e di conseguenza l'imprenditore deve aumentare la produttività. In America si cominciò allora a pensare di aumentare la produttività, non però facendo lavorare gli operai di più ma bensì migliorando il rapporto fra tecnologia e lavoro umano. A teorizzare questo fu proprio l'ingegnere Taylor tramite la catena di montaggio

Nella fabbrica i lavoratori vennero personalizzati: i colletti bianchi che erano gli impiegati, e i colletti blu erano gli operai. Accostato alla produzione a larga scala il settore terziario si espande notevolmente. Gli anni '20 furono per l'America un periodo di crescita tumultuosa. La crescita spettacolare fu quella delle case e quella dei beni di consumo durevoli: automobili, apparecchi radio, macchine per cucire. L'industria automobilistica e la radio hanno svolto un ruolo centrale sia economicamente che come bene in sé. Non solo furono gli anni pure dei grattacieli, del jazz, del voto alle donne.
Il sogno infranto: Sembrava che nonostante tutto il sogno americano si stesse davvero realizzando. Il 24 ottobre del 1929 un giovedì il cosiddetto "giovedì nero" crollava la borsa di New York, aprendo la più grave crisi economica del novecento.
La flessione dell'indice di borsa indicava che venivano offerte alla vendita più azioni di quante ne venissero richieste, si diffuse di conseguenza il panico: più si vendeva, più il valore delle azioni diminuiva. La crisi di trasmise dal settore finanziario a quello reale e più di 5.000 banche chiusero battenti. Tutto il sistema entrò in una crisi di liquidità, mancava quindi il denaro per finanziare le attività economiche e la disoccupazione aumentò drasticamente. La crisi americana si rivelò una conseguenza internazionale.
New Deal - Una risposta democratica alla crisi fu lanciata dal politico Roosevelt con il cosiddetto New Deal, inaugurando il "welfare state", ovvero stato sociale che successivamente avrebbe caratterizzato tutti i sistemi democratici del dopoguerra. Non solo il New Deal fu anche un programma economico realizzato non solo da Roosevelt ma anche dai cosi detti "Brain trust", molto importante fu la posizione dello stato doveva intervenire pure nella vita economica. Successivamente però si sono accorti che questo New Deal non ha dato nessun risultato allora ne venne fatto un secondo e si caratterizzò per i provvedimenti che vennero fatti per la sicurezza sociale, in modo da ottenere un consenso sociale così da superare gli ostacoli politici.
Allora il governo iniziò ad instaurare un diverso rapporto con i sindacato e furono alleati nel programma risanamento
Nel Luglio del 1935 fece approvare il Wagner Act dove si riconoscevano formalmente i diritti sindacali, compreso quello di sciopero; e nell'agosto venne emanata un' altra legge il Social Security Act che introduceva le indennità di disoccupazione, di malattia, di vecchiaia. Tutto quello che fece Roosevelt fu accompagnato da una massiccia opera di propaganda, creando nel paese un clima di consenso, di unità

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