La rivoluzione di ottobre


Il tentativo del colpo di mani di Kornilov: (comandante supremo dell'esercito sett. 1917)
Il generale che aveva il comando delle truppe si mise alla guida di un progetto controrivoluzionario.
Con l'aiuto delle superstiti forze militari voleva distruggere : governo provvisorio (Kerenskij) e Soviet di Pietrogrado (principale organo delle forze rivoluzionarie).
- governo provvisorio di Kerenskij, in questa drammatica situazione, sentendosi sempre più minacciato dalla destra controrivoluzionaria si trovo costretto a chiedere aiuto ai soviet e quindi anche ai bolscevichi di Lenin.
Fece fiasco, per la defezione delle truppe, ma giovò ai bolscevichi, escono dalla clandestinità e organizzano la resistenza.
Perché più capaci nel guidare le masse popolari.
Guadagnano terreno tra i soviet delle principali città.
Presidente del soviet di Pietrogrado Trotzkij (1879-1940)

Fine di ottobre: convocato a Pietrogrado un congresso pan russo dei Societ, al cui interno: bolscevichi no maggioranza ma ben rappresentati per Lenin giunto il momento di rovesciare il governo Kerenskij

10 ottobre 1917

Riunione del comitato centrale del partito bolscevico Lenin rientrato dalla clandestinità esponeva proposta, superate le perplessità grazie all'intervento di un altro dirigente Josip Stalin (1879-1953) e Trotzkij.

Rivoluzione d'ottobre, notte tra il 24-25

Le guardie russe bolsceviche è una parte delle truppe al loro fianco occupavano i principali edifici pubblici e i punti nevralgici di Pietrogrado.
Kerenskij non trovò le truppe che lo sostenessero.
Anche il Palazzo d'Inverno che era ora la sede del governo provvisorio fu occupato dagli insorti, Kerenskij fugge.

Sera del 25

Congresso la russo dei Soviet: Lenin annuncia che il potere era nelle loro mani.
Tentativo dei menscevichi più socialrivoluzionari per mozione contro i bolscevichi fallí perché rappresentati senza il partito dei contadini guardavano alla promessa bolscevica della distribuzione della terra..

26 ottobre

Il congresso accetto formale richiesta del potere e la costituzione di un governo composto da soli bolscevichi = Soviet dei commissari del popolo.

Lenin presidente, Trotzkij ministro degli Esteri
Prime decisioni:
- trattative per la pace no indennità e annessioni
- decreto per sopprimere grande proprietà terriera che nazionalizzata, distribuita ai contadini poveri.
- decreti per il controllo operaio nelle fabbriche e nazionalizzazione delle banche

Il nuovo ministero, due gli obiettivi:

- scioglimento dell'assemblea
- fine delle ostilità Brev - Litovsk marzo 1918 (già a dicembre 1917 armistizio)
- Stalin commissario delle Nazionalità cura i rapporti tra le differenti parti dell'ex impero zarista.

Presa dei poteri dei bolscevichi:
Forze politiche ostili ai bolscevichi
Resistenza a Mosca, ma no il confronti di forza ma elezioni di una assemblea costituente.

Mese di novembre: risultato sfavorevole ai bolscevichi, 25% voti 175 seggi socialisti 58% 400 seggi

Primi gennaio 1918

Assemblea costituente si riunisce ma Lenin = forza delle armi, non vuole tenere conto delle sue deliberazioni.
Non fu accolta la sua richiesta che l'assemblea dichiarasse auto scioglimento.
Lenin ordino al comandante delle truppe attorno al palazzo di porre fine a quella riunione.
La prima assemblea dei rappresentanti del popolo russo democraticamente eletti si scioglieva, ancora una volta la Russia aveva voltato le spalle alla democrazia.

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