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La Rivoluzione russa

-Marzo 1917: sciopero generale degli operai di Pietrogrado, che si trasforma in rivolta con l’aiuto dei soldati, caduta dello zar. Governo provvisorio (del partito dei cadetti, dei menscevichi e dei socialrivoluzionari), presieduto dall’aristocratico L’Vov. Obiettivi: continuare la guerra e occidentalizzare il paese (l’ultimo tentativo risaliva a Pietro il grande).

-I bolscevichi sono contrari. Bolscevichi e Menscevichi rappresentano le masse operaie e contadine, i primi vogliono la rivoluzione violenta, i secondi attraverso le riforme, sono entrambi Socialisti. Come nel 1905 (Domenica di sangue) al governo fu affiancato e sovrapposto il potere dei soviet.

-Lenin torna dall’esilio in Germania (aiutato dai tedeschi, che conoscevano le sue idee negative sulla guerra) e scrive le Tesi d’Aprile, 10 punti in cui si espone il problema della presa di potere e si giustifica il comunismo in un paese non capitalista (idea che contrasta col pensiero di Marx). Lenin è bolscevica.

-L’esercito tenta un colpo di stato, che viene sventato soprattutto grazie ai bolscevichi, che conquistano così la maggioranza nei maggiori soviet.

-Ottobre: rivoluzione bolscevica, organizzata da Trotzkij, i rivoluzionari assaltano il Palazzo d’Inverno (ora sede del governo) e ne prendono il controllo.

-Congresso panrusso dei soviet, appoggia due proposte di Lenin: pace senza annessioni e indennità, grande proprietà terriera abolita senza alcun indennizzo.

-Consiglio dei commissari del popolo: governo di soli bolscevichi capeggiati da Lenin. I partiti contrari convocano allora l’Assemblea Costituente, i socialrivoluzionari vincono le elezioni, i bolscevichi persero ma non rinunciarono al potere ottenuto, il congresso dei soviet infatti scioglie immediatamente l’assemblea. Rottura tra bolscevichi e gli altri socialisti.

-Dittatura di partito. Difficoltà a governare uno stato così vasto da soli, grande emigrazione politica, 3 marzo 1918 firma del trattato di Brest-Litovsk per la pace con la Germania. I socialrivoluzionari sono contrari, i bolscevichi perdono gli unici alleati. L’Intesa si ritiene tradita e appoggia le forze antibolsceviche. Scontri tra le armate bianche ( appoggiate anche dalle truppe anglo-francesi) e rosse in tutto il paese.

-Il regime rivoluzionario accentua intanto l’autoritarismo (creazione polizia politica, nuovo tribunale, reinserita la pena di morte, arresti ed esecuzioni dei “nemici di classe”). Tra il 19 e il 20 le armate rosse sconfiggono definitivamente le bianche, nasce il primo paese comunista in un paese non industrializzato. 20-21 guerra con la Polonia, insoddisfatta dei nuovi confini, nella pace vengono ceduti alcuni territori alla Polonia.

-1919, Terza Internazionale a Mosca, Comintern. Lenin fissa ventun punti che i partiti dovevano rispettare per aderire al Comintern ( chiamarsi partito comunista, ispirarsi al modello bolscevico, difendere la causa della Russia sovietica…) per queste condizioni ci furono molte scissioni nei partiti europei. Si crea una rete di partiti ispirati a quello bolscevico, che non rappresentano però la maggioranza della classe operaia europea.

-Già da dopo la guerra grave dissesto economico. Dal 18 si attua il comunismo di guerra (i contadini dovevano rifornire gratuitamente le città con le eccedenze, così iniziarono a produrre solo lo stretto necessario). Condizione aggravata dalla carestia del 21. Sempre nel 21 NEP, nuova politica economica, i contadini possono vendere le eccedenze, ciò stimola la produzione. Gli effetti furono positivi ma rafforzarono i kulaki e fecero comparire una nuova classe di trafficanti, i cosiddetti NEPMEN.

-Tra il 20 e il 22 le vecchie provincie dell’impero zarista (Ucraina, Armenia, Bielorussia, Georgia…) furono annesse alla Russia, viene creata l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ( URSS).

-Nuova costituzione del 24, potere affidato al congresso dei soviet dell’unione. Il vero potere era in realtà nelle mani del partito comunista , l’unico esistente. Tentativo di creare una nuova cultura attraverso l’educazione dei giovani e la lotto contro la chiesa ortodossa. Solo matrimonio civile, semplificazione del divorzio, aborto, parità tra i sessi: generale liberalizzazione dei costumi.

-Il regime si impegnò moltissimo nella lotta all’analfabetismo e nell’istruzione, favorendo l’entrata dei giovani nell’unione giovanile, il Komsomol. Alcuni intellettuali migrarono, altri impiegarono le loro abilità a favore del regime. Ricerca nuove forme espressive, avanguardie, inizialmente appoggiate, poi sempre più controllate e condizionate dalla propaganda di regime.

-Nel 22 Stalin diviene segretario del partito. Lenin si ammala (muore nel 24), vorrebbe che il suo successore fosse Trotzkij ma, dopo una dura lotta all’interno del partito, sale al potere Stalin.


N.B.
Nel 1917 la Russia esce dalla Grande Guerra a causa delle sommosse al suo interno. In Russia c’è la monarchia assoluta. In Russia c’era il partito Social-rivoluzionario diviso in menscevichi( che appoggiano il governo) e bolscevichi (potere ai soviet, Lenin). L’85 % della popolazione si occupava di agricoltura, forti disuguaglianze sociali. Stolypin, con la riforma agraria, non migliorò la situazione dei contadini ma la peggiorò distruggendo le comunità di villaggio.

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