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Rivoluzione Russa

All'inizio del 1917, a causa delle pesanti sconfitte militari e della grave crisi economica, il regime zarista era sull'orlo del crollo. Inoltre, l'invio di contadini al fronte portò ad una grave mancanza di beni di prima necessità e al forte aumento dei loro costi. Così a Pietrogrado, nel febbraio del 1917 uno sciopero generale paralizzò in pochi giorni la città, lo zar dichiarò lo stato di assedio,ma le truppe fraternizzarono con gli scioperanti e il 27 febbraio si impadronirono della capitale. Mentre la rivolta si estendeva, coinvolgendo anche Mosca, apparve chiaro che il regime zarista non era più in grado di riprendere il controllo del paese. Dopo lo sciopero nacquero quindi due centri di potere: da un lato il governo provvisorio guidato dal principe Lvov a carattere liberale, dall'altro il soviet di Pietrogrado guidato dai sociorivoluzionari e dai menscevichi. I pareri contrastanti dei due partiti però rendevano complessa la gestione politica della rivoluzione. Il governo provvisorio infatti mirava alla libertà di parola,di stampa e all'abolizione della pena di morte ma era favorevole alla prosecuzione della guerra. Nel Soviet si evidenziarono invece due diverse posizioni: i menscevichi che intendevano dare alla rivoluzione un carattere democratico e i socialisti rivoluzionari che puntavano soprattutto alla riforma agraria.

Entrambi i gruppi erano contrari alla guerra, ma nonostante il dissenso appoggiavano il governo provvisorio. I bolscevichi invece, di stampo estremista, pur non appoggiando il governo provvisorio si mantennero in una posizione di attesa, che mutò col ritorno in Russia di Lenin, il quale riteneva possibile una rivoluzione socialista. La tesi di Lenin nasceva dall'idea che la guerra scoppiata nel 1914 fra le grandi potenze costituisse l'inizio di una crisi irreversibile per il sistema capitalistico, perché la Russia rappresentava l'anello più debole. Nelle Tesi di aprile quindi, Lenin propose di rompere col governo provvisorio, stringendo un'alleanza con i contadini mediante un riforma agraria e ponendo fine alla guerra. Intanto, per cercare di fronteggiare i contrasti tra Soviet e governo provvisorio, Lvov formò un nuovo governo di coalizione, che non portò però i risultati sperati, portando il governo provvisorio al fallimento. La Russia divenne così ingovernabile, Lenin dovette fuggire in Finlandia e il governo fu assegnato a Kerenskij. In ottobre però rientrò clandestinamente a Pietrogrado Lenin,convincendo i Bolscevichi a prendere il potere con un'insurrezione armata, che portò alla conquista del Palazzo d'Inverno, sede del governo provvisorio.
Lenin costituì quindi un governo rivoluzionario Bolscevico ed intraprese i primi provvedimenti, come la nazionalizzazione delle banche, la consegna e la gestione delle fabbriche ai delegati operai, l'avvio di trattative di pace e la stipula di un decreto che prevedeva l'immediata distribuzione delle terre dei pomeščiki (proprietari terrieri) ai contadini privi di terra. Successivamente, al fine ridurre i rischi di rivoluzioni, fece arrestare i maggiori esponenti della rivolta e creò la Ceka, una polizia di controllo politico. Poco dopo con il trattato di Brest-Litovsk, tramite il quale veniva consentito alla Russia di ritirarsi dalla guerra, in cambio della cessione alla Germania di territori molto vasti in Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia alla Germania.
Tutto ciò alimentò la reazione antibolscevica provocando innumerevoli insurrezioni,ma il pericolo maggiore per il partito comunista russo veniva dalle armate controrivoluzionarie bianche organizzate da ex ufficiali dello zar. Poco dopo, alla metà del 1918 scoppiò una sanguinosa guerra civile in tutto il paese affrontata dai bolscevichi con la costituzione dell’Armata rossa, che riuscì a sconfiggere le forze controrivoluzionarie. Oltre alla guerra civile però, l'Armata rossa dovette fronteggiare uno scontro con la Polonia, concluso poi con la pace di Riga. Il successivo ristabilimento del potere interno consentì di fissare i confini geografici del nuovo stato, che nel dicembre del 1922 diede vita all’ URSS.

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