La prima rivoluzione industriale

Processo radicale
• Nasce in Inghilterra dal 1770 al 1870;
• agricoltura superata dall’industria;
• le città crescono, popolazione raddoppia. Contadini che si trasferiscono in città;
• libera circolazione di merci;
• efficiente rete di trasporti (strade e canali);
• surplus di capitale da investire;
• mercato internazionale per l’Inghilterra;
• ricchezza di materie prime (ferro e carbone)(Cotone per tessile);
• manodopera a basso costo;
• scoperte tecnico, scientifiche.

Altri paesi
• Belgio, simile all’Inghilterra, 1790;
• Svizzera e Francia nel 1830;
• Germania nel 1850;
• Italia, Russia e Giappone, inizio ‘900.

Periodi
• 1770-1830 Produzione tessile;

• 1830 in poi, ferrovie e siderurgia;
• primo carbone, macchina a vapore, acqua e ferro; 2°: elettricità, petrolio, chimica, rivoluzione verde come diserbanti, acciaio, radio, cinema, lampadina, telefono; 3° energia atomica, informatica, robotica.

Innovazione tecnologica
• Due storie diverse: tecnici, privi di cultura ma geniali nell’individuazione di soluzioni pratiche in grado di migliorare la vita dell’uomo, e gli scienziati, poco propensi ad occuparsi dei vantaggi che le loro scoperte potevano procurare. Nascono i brevetti, invenzione che porta soldi;
• filatoi idraulici, aumentano la produttività di centinaia di volte;
• concentrazione del lavoro non più domestica, ma in fabbriche;
• introduzione della chimica per il lavoro degli operai (candeggio, sbiancamento della lana);
• nuove fonti di energia macchina a vapore (James Watt, perfeziona l’invenzione di Thomas Newcomen);
Applicazione nelle: attività minerarie (introdurre aria nelle miniere), agricoltura (macchine agricole), trasporti (ferrovia e battello; minori prezzi di trasporti anche per beni di valore minore) e industria.

Investimenti
• Inizialmente autofinanziamento: utilizzo dei profitti per acquistare attrezzature, sfruttando manodopera.
• nasce la Borsa, dove nascono società per azioni, dove il capitale aziendale viene diviso in tante quote, dette azioni, acquistabili dai risparmiatori;
• crescita delle banche per finanziare ferrovie e siderurgia.

Imprenditori
• Per raggiungere lo sviluppo industriale non sono sufficienti capitali, ma lo spirito imprenditoriale (capacità organizzative e creative);

• seguendo le tesi di Weber, ciò che porta allo sviluppo industriale è la mentalità protestante, poiché essa dà importanza al successo economico (benevolenza divina);
• altri sottolineano il ruolo dell’istruzione e dell’importanza della cultura d’intrapresa;
• altri ancora hanno posto in evidenza il ruolo delle minoranze (il loro spirito imprenditoriale è sollecitato dal fato che sono discriminate).

Questione sociale nelle città
• La dislocazione delle fabbriche nelle città favorì una crescita della popolazione urbana nelle più importanti città europee;
• il fattore negativo di tutto ciò fu la costruzione di interi quartieri senza servizi di prima necessità (mancanza di spazio, igiene, riscaldamento ect.);
• nasce il termine questione sociale, ad indicare il problema legato alle drammatiche condizioni delle classi inferiori.

La condizione operaia
• rivoluzione Industrialecomporta un peggioramento della situazione dei lavoratori;
• pessime condizioni di lavoro (giornata lavorativa massacrante, ambienti di lavoro malsani,nessuna tutela);
• in generale donne e bambini venivano assunti per convenienza economica (poco stipendiati e meno ribelli).

Luddismo
• Con la nascita delle prime macchine scompaiono antichi mestieri e vi è meno manodopera;
• nell’800 Ned Ludd, fu capo della rivolta luddista, volta alla distruzione delle macchine;
• questo fenomeno fu represso drasticamente (pena di morte), e solo in seguito furono realizzate le prime associazioni sindacali per la difesa dei lavoratori.

Rivoluzione agricola (1800-1850)
• liberazione dei contadi dai vincoli feudali delle aree coltivate;
• rotazione quadriennale (tre parti cerealicole e una a maggese);
• concimi artificiali;
• riorganizzazione e perfezionamento del sistema di irrigamento e di allevamento del bestiame;
• macchine agricole (aratro industriale, seminatrici e mietitrebbie).

Esiti
• Diminuzione degli addetti all’agricoltura;
• commercializzazione dei prodotti;
• grandi profitti imprenditoriali da parte della borghesia.

Rivoluzione demografica
• Fino al 1750-70 la popolazione europea era cresciuta a rilento, da allora, nel giro di un secolo, essa raddoppiò, e le cause di tutto ciò furono la diminuzione del tasso di mortalità e il prolungamento della vita media.

Cause del calo di mortalità
• Progressi nella medicina e nell’igiene (vengono debellate malattie gravi);
• generale miglioramento del tenore di vita e dell’alimentazione.

Esiti
Inghilterra: eccezionale progresso con anche incremento delle nascite;
Francia: crescita lenta ma costante;
Stati Uniti: mancanza di manodopera, immigrazione e innovazione tecnologica (industrializzazione).

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